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Politica | 14 maggio 2020, 07:14

Coronavirus: ieri riunione tra Anci e comuni, l'assessore Laura Gandolfo "Imperia dice no all'ingresso a pagamento nelle spiagge libere"

Sul tema spiagge, in particolare sulle distanze da tenere, si è acceso un dibattito. L'assessore: "Chiesto ad Anci di farsi portatrice di istanza urgente per avere risorse al fine di garantire la sicurezza"

Coronavirus: ieri riunione tra Anci e comuni, l'assessore Laura Gandolfo "Imperia dice no all'ingresso a pagamento nelle spiagge libere"

L'amministrazione comunale di Imperia esclude la possibilità di far pagare l'ingresso nelle spiagge libere. Lo ha detto l'assessore comunale Laura Gandolfo, delegata dal sindaco Claudio Scajola, alla riunione che si è svolta ieri pomeriggio, convocata da Anci Liguria, a cui hanno preso parte, oltre ai membri liguri dell'associazione nazionale dei comuni italiani, anche i sindaci dei comuni costieri.

Sul tema spiagge, in particolare sulle distanze da tenere, si è acceso un dibattito dopo la pubblicazione del protocollo Inail che prevede una distanza di cinque metri tra gli ombrelloni (QUI). Ieri pomeriggio la regione ha tuttavia sottoscritto un protocollo che riduce la distanza a tre metri (QUI). Sempre dalla regione, per bocca del presidente Giovanni Toti, martedì era arrivata la proposta di far pagare l'ingresso nelle spiagge libere. Una cifra simbolica che il governatore aveva fissato a 50 centesimi destinati alle spese di controllo.

Da Imperia arriva il no alla proposta della regione. "Ci siamo confrontati sui tanti problemi relativi all’accesso alle spiagge libere, sostanzialmente simili per realtà territoriale. - ha spiegato Laura Gandolfo a Imperia News - In primis abbiamo chiesto ad Anci di farsi portatrice presso lo Stato e la Regione Liguria di urgente istanza per avere le risorse finanziarie al fine di garantire la sicurezza dovuta.

La nostra amministrazione, a differenza di altri comuni, ha escluso che si faccia pagare l’ingresso alla spiaggia libera, idea che va contro ad ogni principio di equità sociale e, tanto più, che si diano le spiagge libere in gestione ai privati.

Desideriamo, e ne abbiamo il dovere, proteggere la salute dei cittadini e dei turisti e creare un clima di fiducia per incentivare la rinascita delle nostre località turistiche.
Bisogna sempre ricordare che le spiagge sono il volano dell’economia locale e la mancata fruizione comporterebbe un danno irreparabile a tutto il comparto turistico e commerciale.

Attendiamo una risposta improrogabile sulle richieste di fondi per poterci attivare a far partire l’estate di Imperia
".

Francesco Li Noce

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