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Attualità | 14 maggio 2020, 09:13

‘Fase 2’ per la ripresa: Coldiretti “Per il turismo straniero in Liguria linee guida positive per l’apertura UE”

“L’impatto economico dei mancati arrivi di viaggiatori stranieri, e italiani, fra marzo, aprile e maggio – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è stato drammatico per regioni come la nostra a forte vocazione turistica".

‘Fase 2’ per la ripresa: Coldiretti “Per il turismo straniero in Liguria linee guida positive per l’apertura UE”

Importante per l’economia dei territori la riapertura dell’Unione Europea ai viaggi tra Paesi, dopo che, per effetto dell’emergenza Covid-19, si è registrata la perdita, a livello nazionale, di quasi 10 miliardi nella spesa turistica degli stranieri nell’ultimo trimestre.

Anche la Liguria ha subito i pesanti effetti della chiusura dei confini, dal momento che, lo scorso anno, i turisti stranieri che hanno scelto la nostra regione per le proprie vacanze erano in crescita, con oltre 2 milioni e 200 mila arrivi, circa la metà del totale. E’ quanto afferma Coldiretti Liguria nel commentare positivamente le linee guida sul turismo europeo annunciate dal presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen.  

“L’impatto economico dei mancati arrivi di viaggiatori stranieri, e italiani, fra marzo, aprile e maggio – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è stato drammatico per regioni come la nostra a forte vocazione turistica. Ogni anno sono sempre di più i turisti che scelgono la nostra regione per i propri viaggi, dato che la Liguria può offrire una variegata gamma di soluzioni in grado di accontentare tutti i generi di turismo, da quello balneare a quello naturalistico, da quello enogastronomico a quello sempre più esperienziale. A giocare un ruolo fondamentale per il turismo straniero sono anche i 600 agriturismi sparsi per tutta la regione che stanno pagando uno dei conti più salati dettati dall’emergenza sanitaria. Oltre a prevedere misure a sostegno delle imprese colpite, con il ritorno alla normalità sarà necessario ripartire, tenendo anche conto dei punti di forza delle nostre imprese agrituristiche, per la maggior parte piccole realtà che godono di ampi spazi aperti e quindi “naturalmente in sicurezza”. Queste strutture puntando sulla multifunzionalità aziendale, sono sempre riuscite a dare una risposta alle nuove esigenze dei viaggiatori che raggiungono la nostra regione offrendo esperienze a tutto tondo, dalle attività naturalistiche a quelle più sportive, ai laboratori per grandi e piccoli dove si imparano le ricette della tradizione ed i segreti della campagna, in un’ottica di scoperta del territorio e valorizzazione a 360° del Made in Liguria”. 

Redazione

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