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Cronaca | 13 maggio 2020, 16:35

Coronavirus, di quanto sono aumentati i decessi nei comuni tra marzo e aprile? Lo svela un'analisi di Opendata

A Imperia la variazione nei due mesi, rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019 è del 111%, a Sanremo del 49%. Nell'entroterra a Pontedassio la percentuale dei decessi sale del 230%. Diminuiscono i decessi a Bordighera

Coronavirus, di quanto sono aumentati i decessi nei comuni tra marzo e aprile? Lo svela un'analisi di Opendata

Un'analisi di onpendatabassaromagna.it pubblicata alcuni giorni fa (QUI), mette insieme i numeri dei decessi tra marzo e aprile nei comuni italiani. Basandosi sui dati forniti dall'Istat, Opendata offre un quadro della situazione paragonando la media dei decessi nei comuni tra marzo e aprile negli anni tra il 2015 e il 2019 e il numero di morti nello stesso periodo del 2020, quando il paese era nel pieno dell'emergenza coronavirus.

In provincia di Imperia, la variazione più elevata si ha nell'entroterra, dove si arriva a un incremento del 900%, a Diano Arentino. È bene precisare che, nel caso dell'entroterra, si tratta tuttavia di pochi decessi, che fanno però la differenza rispetto al passato. A Diano Arentino, per esempio, i decessi tra marzo e aprile sono stati due.

Diverso il quadro se si osservano i dati dei comuni più popolosi. A Imperia, con 140 decessi, tra il primo marzo e il 15 aprile (il dato in questo caso non arriva a fine mese), si registra una variazione del 111% rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019. La variazione dei decessi riguarda per il 124% le donne e per il 98% gli uomini.

Taggia ha contato cinquanta decessi, per una variazione del 95%. In questo i decessi delle donne sono aumentati del 150%, mentre quelli degli uomini del 53%.

Sanremo conta 114 decessi con una variazione totale del 49%, di cui il 58% maschi e il 43% femmine.

A Bordighera si contano invece meno decessi rispetto alla media degli altri anni. In totale sono stati dodici, con una variazione di meno il 17%. Sono morti più uomini, per il 30%, ma meno donne, per il 44%. L'inversione di tendenza si registra anche in altre zone, come Triora, Badalucco, Dolceacqua, Vasia, Terzorio, Cesio, Costarainera, Mendatica, Ranzo e Seborga.

Uno dei focolai della provincia è stata senza dubbio la valle Impero. A Pontedassio si sono registrati dieci decessi che hanno fatto aumentare la percentuale di morti del 230%. In questo caso hanno riguardato soprattutto gli uomini (+600%), mentre la variazione dei decessi che hanno riguardato le donne ammonta al 50%.

Francesco Li Noce

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