/ Economia

Economia | 09 maggio 2020, 11:46

Coronavirus, la Cna di Imperia fa il punto sul settore 'benessere e sanità': "Bisogna permettere la ripresa delle attività in sicurezza"

L'incontro #AndareOltre rientra nel percorso online tracciato dalla confederazione. Sette sono state le proposte lanciate all'interno del documento che tutela gli acconciatori, le estetiste e i tatuatori

Coronavirus, la Cna di Imperia fa il punto sul settore 'benessere e sanità': "Bisogna permettere la ripresa delle attività in sicurezza"

Grande successo per l’incontro di #AndareOltre, il percorso online di Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa di Imperia, che ha toccato il cuore delle imprese del settore benessere, estetica, acconciatura e tatuatori. Nutrita partecipazione, con oltre 100 imprese collegate in diretta, e fervente interesse per gli interventi dei relatori, Antonio Stocchi, presidente nazionale Cna "Benessere e Sanità" e Laura Cipollone, coordinatrice nazionale Cna "Benessere e Sanità", che hanno voluto fornire una importante testimonianza sulla situazione che le imprese del settore stanno vivendo e le azioni intraprese dalla Cna a livello nazionale.

Il focus dell’incontro, sempre coordinato dal scoiologo Aschei dello studio "Aschei e Associati", professionista con pluriennale esperienza nell’affiancamento imprenditoriale, è stata sicuramente la ripresa delle attività. “La Cna chiede che le imprese del settore benessere possano riprendere a breve la loro attività- ha sottolineato Laura Cipollone; uno slittamento del riavvio di tali attività a giugno è intollerabile e rappresenta la condanna a morte per l'intero settore". 

“Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza,”, ha incalzato Stocchi,” rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie, che già di norma conosce e segue con grandissima attenzione. Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale. Al Governo si chiede di lanciare un messaggio immediato rassicurando le imprese sulla definizione di una prossima, e certa, riapertura.”

Durante l’incontro è stato presentato il documento di Cna "Benessere e Sanità" che riassume in sette proposte le priorità delle imprese di acconciatura, estetica e tatuatori: riapertura delle attività, maggiore liquidità per fronteggiare la crisi, maggiori agevolazioni sulle misure di sostegno e poi dispositivi di protezione, lotta all’abusivismo e intensificazione dei controlli, riapertura immediata per la sola vendita di prodotti e certezza delle regole. Un altro punto importantissimo affrontato è proprio la lotta all’abusivismo e l’intensificazione dei controlli.  “L’unione 'benessere e sanità,' ha continuato la coordinatrice nazionale Cipollone, è in prima linea per sensibilizzare e impedire la diffusione dell’abusivismo e per questo motivo ha sollecitato un maggiore impegno da parte delle autorità locali affinché siano intensificati i controlli; allo stesso tempo è stato chiesto alle istituzioni una più incisiva campagna di comunicazione per ricordare ai consumatori i pericoli in cui si può incorrere nel rivolgersi ad operatori irregolari e abusivi.”.

Antonio Stocchi, presidente nazionale Cna "benessere", è infine intervenuto, insieme con le imprese fattivamente coinvolte, sul tema della riapertura in sicurezza di centri di estetica e saloni di acconciatura. “La ripartenza dovrà seguire regole chiare per quanto concerne il tema della sicurezza- ha sottolineato. Lo scorso 24 aprile, Cna ed il Governo hanno sottoscritto il 'protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro' che resta il punto di riferimento dell’attività che la Cna sta svolgendo sul tema. L’ 'unione benessere' che ci rappresenta ha definito i codici di autoregolamentazione per le imprese di acconciatura ed estetica che si prestano a diversi livelli di personalizzazione in relazione alla dimensione e complessità organizzativa di ogni singola impresa. L‘obiettivo è quello di offrire alle singole imprese uno strumento di supporto per poter riaprire le attività in sicurezza, adottando misure di prevenzione dal contagio da Covid-19.”, ha concluso Stocchi.

L'incontro si è concluso  con l'intervento Luciano Vazzano, segretario territoriale Cna Imperia il quale ha affermato che “il codice di autoregolamentazione vuole rappresentare un utile supporto per la riapertura dell'attività. Ciascun datore di lavoro è chiamato ad attuare le misure indicate nel Protocollo del 24 aprile tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali. Il codice di autoregolamentazione assume così il ruolo di strumento applicativo del Protocollo nelle singole imprese.”

 

Il protocollo riguarda le disposizioni applicabili alle imprese dell’estetica ed acconciatura ed analizza in dettaglio i seguenti elementi:

    • l’opportuna informazione da rivolgere a tutti i lavoratori e gli ospiti del centro o salone (fornitori e clienti);

    • le modalità di ingresso nell’impresa;

    • gli interventi di pulizia e sanificazione nell’impresa;

    • le precauzioni igieniche personali;

    • i dispositivi di protezione individuale;

    • la gestione degli spazi comuni;

    • la rimodulazione dei turni e ammortizzatori sociali;

    • la gestione di un caso sintomatico;

Le sedi territoriali CNA potranno supportare i propri associati, assistendoli in una fase così delicata per la ripresa dell’economia nazionale e consigliandoli al meglio, soprattutto grazie agli utilissimi consigli di buone pratiche riportati nei protocolli, per programmare la ripartenza in sicurezza e limitare al massimo gli interventi di spesa non obbligatori, che aggraverebbero ancor di più la già grave condizione finanziaria delle imprese.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium