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Attualità | 09 maggio 2020, 07:05

Non solo i 'Navigli': anche nella nostra provincia troppi giovani non rispettano il 'distanziamento sociale'

Basta muoversi in città per vedere molti ragazzi scattarsi selfie tutti insieme, fare sport senza tenere le distanze, scambiandosi abbracci ed effusioni. E cosa accadrà alla riapertura totale? C’è solo da augurarsi che i contagi continuino a scendere e che non si sia costretti a tornare alla fase uno.

Non solo i 'Navigli': anche nella nostra provincia troppi giovani non rispettano il 'distanziamento sociale'

Il caso dei ‘Navigli’ a Milano è diventato emblematico ma, anche nella nostra provincia sono molti i giovani che, dopo aver osservato con grande attenzione il ‘distanziamento sociale’ nei due mesi di lock down, con le belle giornate non stanno osservando le normative ministeriali.

Basta muoversi in città per vedere molti ragazzi scattarsi selfie tutti insieme, fare sport senza tenere le distanze, scambiandosi abbracci ed effusioni. E cosa accadrà alla riapertura totale? C’è solo da augurarsi che i contagi continuino a scendere e che non si sia costretti a tornare alla fase uno.

Anche molti nostri lettori ci hanno segnalato il problema, evidenziando la presenza nelle città, soprattutto nel pomeriggio e sui lungomare, di gruppi senza mascherina, dimostrando menefreghismo assoluto nei confronti del prossimo: “Ridono e scherzano – ci scrivono - ma possibile che i 30.000 morti e il fatto che la pandemia sia tutt'altro che finita non li sfiori minimamente? Questa esperienza non è servita a nulla se si é più egoisti e soprattutto più stupidi di prima! Forse i vigili e le forze dell'ordine dovrebbero intervenire”.

Redazione

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