Chi immaginava che fra due settimane a Nizza sarebbe scattato il “liberi tutti” non ha fatto i conti con la tenacia e la fermezza di Christian Estrosi. Il Sindaco di Nizza, in un’intervista concessa a due giornalisti di Nice Matin e pubblicata per estratto sul proprio profilo Facebook, è intervenuto in modo chiaro e netto sulla questione del deconfinamento e sulle misure che dovranno essere attuate a partire dall’11 maggio.
“C'è una gerarchia: prima vi è la salute, prima vi é la protezione dei miei concittadini.
Non darò mai la priorità all'economia rispetto alla salute”, parole che lasciano poco spazio al dubbio su come verrà affrontato il dopo 11 maggio in città e nella Métropole.
“La priorità è la salute e non l'economia, anche se dobbiamo rilanciare l'economia. Non sono stato il più fermo sindaco di Francia nella gestione delle misure di confinamento per tornare domani ad una forma di lassismo e correre tutti i rischi. Intendo essere deciso sul deconfinamento, anche di più che sul confinamento. Non appena vi sarà una schiarita, organizzeremo le cose. Questo è il motivo per cui ho chiesto al Presidente della Repubblica che, relativamente al deconfinamento, ai Sindaci sia consentito, in forma indipendente, di decidere cosa aprire e non aprire, a seconda del contesto locale, del calendario e nuovi dati di cui entreremo in possesso”.
Domani, alle ore 15, il primo Ministro Edouard Philippe presenterà al Parlamento il piano per il deconfinamento che si svilupperà in Francia a partire dall’11 maggio. Seguirà il dibattito all’Assemblea Nazionale ed un voto da parte dei deputati. Oggi, invece, nel corso di una riunione presieduta da Jacqueline Gourault ministre de la Cohésion des territoires et des Relations avec les collectivités territoriales, le misure della ripresa verranno presentate ai sindaci e alle aggregazioni territoriali. Sarà l’ultimo passaggio, quello di oggi, per mettere a puntino la manovra sentendo le realtà locali, poi domani l’ufficializzazione in Parlamento.
Effetto collaterale del Covid 19 è quello del calo dell’inquinamento atmosferico. La diminuzione degli scarichi e della circolazione dei veicoli si fa sentire e non poco. La misurazione di ieri a Monaco era di 47 su un indice che va da 0 (la miglior classificazione) a 100 (la peggiore).
Dall’inizio del confinamento, l’aria è sensibilmente migliorata e, negli ultimi giorni, dopo aver veleggiato intorno a 50, l’indice ora è sceso a 47. Vale a dire alla classificazione “buona”. I dati provengono dalla valutazione complessiva di cinque rilevatori posti nel Principato e “lavorati” dalla Direction de l’Environnement.
Riprende oggi l’attività di un altro reparto dell’Ospedale Princesse Grace di Monaco, si tratta del servizio delle emergenze traumatiche mediche e chirurgiche che sarà nuovamente attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
A causa della crisi sanitaria di Covid-19, il CHPG aveva cambiato la sua organizzazione interna per favorire l'accoglienza dei pazienti con coronavirus sintomatico. Di fronte al numero attualmente limitato di pazienti positivi a Covid-19 ricoverati in ospedale, il Centre Hospitalier Princesse Grace torna a sfruttare tutte le proprie potenzialità in termini di emergenze mediche e chirurgiche da trauma.
Nel comunicato che il Centro Ospedaliero ha emesso per annunciare la riattivazione del servizio viene an che ringraziato il Centro cardio-toracico di Monaco (CCM) per l’eccezionalità del servizio prestato in questo difficile periodo.
Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.
Si tratta di dati che delineano una situazione che è di evidente miglioramento, con i decessi che calano. Bene anche nella regione PACA e nel Dipartimento delle Alpi Marittime, la situazione delle case di riposo continua ad essere un nervo scoperto.
Dal 21 gennaio 2020, 124.575 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 463 nuovi casi rispetto al 25/04), comprensivi di 22.856 decessi (+ 242 rispetto a ieri, di cui + 152 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 11.678. Nelle case di riposo i casi positivi sono 67.178. Da notare che il numero delle persone positive inserite nelle case di riposo é supriore al 50% di tutti i positivi in Francia.
Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 26 aprile, è di 14.238 (+ 85 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.715 (+ 22) di cui 294 (+ 4) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito a 632 (+ 8).
Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 26 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 257 di cui 48 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 123 e quelle dimesse 404.
Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 322 e ospedalizzati 148. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 90 (dei quali 64 nelle strutture e 26 negli ospedali).
Nel Principato di Monaco sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 94 delle quali 42 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 2 delle quali 1 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.