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Attualità | 21 aprile 2020, 19:37

Sanremo: cassa integrazione ed Amaie Energia, Giacovelli (UilTrasporti) "Possibili malumori anche tra i cittadini"

Così il sindacalista replica alle dichiarazioni dell’amministratore delegato Andrea Gorlero.

Vincenzo Giacovelli

Vincenzo Giacovelli

Vincenzo Giacovelli, nella propria qualità di rappresentante sindacale della sigla Uil Trasporti, interviene in merito alla questione cassa integrazione ed Amaie Energia. Così il sindacalista replica alle dichiarazioni dell’amministratore delegato Andrea Gorlero.

"Premesso che nessuna dichiarazione ad oggi era stata resa dalla presente sigla, in considerazione che si ritenevano ancora aperte le consultazioni, mentre solo a mezzo stampa apprendiamo che detta apertura non è presa in considerazione da parte dell’azienda. - spiega Giacovelli - Ad oggi nonostante in più occasioni sia stato richiesto di avere luce in merito all’organigramma dell’azienda al fine di trovare una soluzione comune, nessuna chiarezza è stata fatta. Premesso che la scrivente sigla sindacale prima di sottoscrivere il documento con il quale si accorda l’accesso alla “Cassa integrazione”, ha chiesto l’applicazione del Protocollo nel punto in cui si stabilisce che prima di accedere agli ammortizzatori sociali si renda necessario far usufruire ai lavoratori stessi le ferie maturate nel 2019, ove ne fossero ancora titolari, e le ferie maturate al 2020".

"Nel caso specifico ci risulta che vi sia personale con ancora in capo: 20, 30 e 40 giorni di riposo, contrariamente ad altri a cui si è imposto di usufruire delle ferie del 2020 non ancora maturate, oltre alla circostanza che a dispetto di quanto previsto dallo stesso Protocollo nessuna intesa in tal senso è stata ricercata da parte dell’Amaie Energia e Ambiente srl con le rispettive organizzazioni sindacali, ma le scelte sono state disposte in modo unilaterale. - aggiunge - Detta sigla si è fatta promotrice di applicare un semplice principio basilare, riassumibile in un calcolo matematico consistente in: numero degli operai complessivo dedotto: dei lavoratori considerati fragili, di coloro che usufruiscono della 104/92 e di coloro che usufruiscono del congedo straordinario".

"Una volta individuato il numero delle persone in organico, qualora ci fosse ancora eccedenza, poiché non ci si è mai oppositi a dare precedenza ai lavoratori che optassero per una scelta volontaria della “Cassa Integrazione”, valutare se il risultato finale possa coprire i servizi considerati indispensabili. Nel caso estremo di ulteriore eccedenza, sin da subito lo scrivente ha dato la disponibilità di sedere ad un tavolo per trovare una soluzione comune per il bene dei lavoratori e dell’azienda. - prosegue il rappresentante della UILTrasporti -  Si aggiunga a ciò la circostanza che in oggi in discarica si registri un aumento della quantità di rifiuti indifferenziati, mettendo in tal modo in evidenza che rispetto alla normalità viaggiano circa due/tre camion in più, che uniti alla raccolta di plastica, carta e cartone, vetro e umido, dovrebbe comportare un maggior numero di personale impegnato alla raccolta. Detto aspetto si somma alla presenza costante per le strade della città di rifiuti abbandonati".

"A tal proposito è stato altresì proposto all’azienda di permettere ai lavoratori in oggi impegnati nello spazzamento privi di occupazione, di vederli affiancare alla raccolta per consentire loro un lavoro più agevole. Circostanza che non è stata presa in considerazione nonostante sia risaputo che nella turnistica della raccolta vi sia carenza di personale. La messa in atto di tale proposta potrebbe garantire un maggior servizio a favore degli utenti. Si sottolinea, come la sigla scrivente, contrariamente a quanto dichiarato, non ha mai smesso di tutelare i lavoratori somministrati, ha semplicemente richiesto conferma se la cd “Cassa integrazione” sarebbe stata concessa in presenza del lavoro somministrato e ciò al fine di non dare false speranze a chi si trova in detta posizione".

"Infine, ma non per importanza, si rileva come le somme per l’appalto spazzamento e raccolta siano state versate dagli utenti nel 2019, per la copertura del 2020, ne discende che il ricorso alla “Cassa integrazione” potrebbe indurre i cittadini del Comune di Sanremo che vi sia la volontà che venga loro fatto uno sconto sulla TARI del 2020? Se in oggi nessuna lamentela è stata registrata, si teme che detto comportamento non possa far altro che ingenerare dei malumori: sia nei lavoratori i quali si troverebbero nella condizione di non poter lavorare allor quando ve ne sia la volontà, sia nei cittadini i quali percepirebbero di aver pagato somme per servizi di igienizzazione mai resi" - conclude Giacovelli.

Redazione

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