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Economia | 15 aprile 2020, 16:26

Coronavirus, anche il sindaco di Terzorio sottoscrive l'appello rivolto al Governo:" Più risorse e più poteri per gli enti locali"

Il primo cittadino, insieme ad altri 500 "colleghi", chiede al premier Conte che vengano destinati cinque miliardi ai comuni e più poteri agli amministratori per velocizzare le procedere

Coronavirus, anche il sindaco di Terzorio sottoscrive l'appello rivolto al Governo:" Più risorse e più poteri per gli enti locali"

Il primo cittadino di Terzorio, Valerio Ferrari, ha sottoscritto l'appello rivolto da 500 sindaci al Governo, per chiedere risorse, ma anche maggiori poteri per velocizzare le procedure. "Senza i comuni l’Italia crolla. I comuni italiani- ha reso noto il sindaco Ferrari- stanno dando una risposta straordinaria all’emergenza Coronavirus, con i sindaci in prima linea su tutte le difficoltà sociosanitarie ed economiche. I comuni, così come le province e le città metropolitane, stanno subendo la crisi esattamente come le imprese e le famiglie perché non hanno più entrate fiscali e tariffarie e le vedranno fortemente diminuite per tutto il 2020 ma, a differenza dello Stato, non possono fare bilanci in deficit. Se 'saltano' gli enti locali salta la coesione sociale e il Paese, mentre invece i sindaci devono diventare le otto mila colonne sulle quali far poggiare la ricostruzione del Paese.

Per queste ragioni ho sottoscritto, ha puntualizzato il primo cittadino di Terzorio, insieme a più di 500 sindaci, un appello al premier Conte per chiedere l’istituzione, nel decreto di aprile, di un 'fondo speciale' per i comuni di almeno 5 miliardi e un fondo straordinario per i comuni a vocazione turistica, la possibilità di  utilizzare l'avanzo di bilancio vincolato e consentire ai Comuni di contrarre mutui, anche aumentando la loro capacità di indebitamento, per attivare e mantenere servizi legati all'emergenza Coronavirus o comunque essenziali ai fini della coesione sociale e della ripresa delle attività locali, e-o anche attraverso trasferimenti di risorse dallo Stato ai Comuni dietro idonee garanzie.

Abbiamo chiesto, inoltre, di conferire ai sindaci i poteri necessari, in deroga al codice degli appalti e alle sovrintendenze ma non ai certificati antimafia, per operare con la massima celerità e prontezza per velocizzare le opere più importanti e la ripartenza dei cantieri attraverso uno snellimento ed una sburocratizzazione di tutti i procedimenti amministrativi. Se prendiamo in considerazione la vicenda dei buoni spesa o il ponte Morandi, i Sindaci hanno dimostrato velocità, competenza e affidabilità, tutte caratteristiche fondamentali per il nostro Paese in questa fase storica emergenziale. Ci rivolgiamo quindi al Presidente Conte e al Governo: siamo uniti e in prima linea con voi, ma metteteci in condizione di salvare la coesione sociale ed essere protagonisti della fase 2 e della ricostruzione. Noi ci siamo, a servizio del Paese."

Redazione

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