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Cronaca | 10 aprile 2020, 14:07

Coronavirus: valli Argentina e Armea chiuse per Pasqua. Le amministrazioni comunali in strada per presidiare il territorio

Da sabato a lunedì, tutti i varchi di accesso saranno presidiati, per evitare accessi dall'esterno. Di Fazio, "Oggi chiudiamo per il bene di tutti ma questo è un arrivederci. Vogliamo rivedervi presto, con qualche abbraccio in più e la stessa grande voglia di vivere le valli Argentina e Armea".

Anche i paesi delle valli Argentina ed Armea chiudono per Pasqua e pasquetta. Seguendo il messaggio di Regione Liguria, anche l'Unione dei Comuni delle due vallate che riunisce, Triora, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Bajardo e Ceriana, con l'appoggio anche del Comune di Badalucco, ha deciso di usare il pugno duro contro il possibile arrivo dei turisti.

I borghi di questo entroterra dall'inizio dell'emergenza Coronavirus stanno lottando affinché si rispettino le misure nazionali contro gli spostamenti dal proprio comune. Un problema che non riguarda tanto gli abitanti di questi paesi quanto piuttosto tutte le persone che hanno una seconda casa in queste realtà dell'entroterra. Non meno preoccupante il rischio che queste zone vengano scelte per fare festini in casa o anche su prati oppure in montagna, creando assembramenti di persone non autorizzati e quindi situazioni di potenziale diffusione del virus. Situazioni che potrebbero concretamente vanificare gli sforzi fatti da tutti fino ad oggi per contenere quanto più possibile il Coronavirus.

I Sindaci ed i loro delegati saranno impegnati in prima persona, scendendo in strada per presidiare gli accessi alle valli. In questo frangente le amministrazioni comunali concordano sulla necessità di scongiurare l'arrivo di turisti per evitare il diffondersi del contagio da Covid-19. Per riuscire in questo intento nel fine settimana e soprattutto a Pasqua e pasquetta saranno attivati presidi su tutto il territorio, h24, per evitare spostamenti non autorizzati.

Una misura straordinaria chiesta dall’Unione dei Comuni alla Provincia, anche in virtù della convenzione attivata nel 2015. Da sabato a lunedì, tutti i varchi saranno presidiati, per evitare accessi dall'esterno.

Un momento difficile per questi paesini dell'entroterra, come testimonia Massimo Di Fazio, presidente dell'Unione dei Comuni delle Valli Argentina e Armea: "Ci dispiace moltissimo, nessuno mai avrebbe pensato nemmeno lontanamente che le nostre splendide valli dovessero chiudere gli accessi e impedire agli amici turisti a cui tutti dobbiamo molto, di venire a visitare i nostri luoghi. Negli ultimi decenni, il territorio si è impegnato proprio sulla valorizzazione turistica, diventando un esempio nazionale di ospitalità e accoglienza, di gastronomia, tradizioni storia e cultura, rivolta ai turisti provenienti dal resto d’Italia e dall’estero, oltre alle numerose seconde case".

"Voglio ribadire che questa situazione è anomala ma necessaria per proteggere una grande parte di popolazione anziana che vive dei nostri paesi - sottolinea Di Fazio - Il dispiacere non è riferito al lato commerciale ma bensì a quello culturale ed umano. Siamo costretti a chiudere andando in contrasto con il nostro sentimento di accoglienza e ospitalità. Spero che il messaggio possa essere compreso e rispettato da tutti. - conclude il presidente - Oggi chiudiamo per il bene di tutti ma questo è un arrivederci. Vogliamo rivedervi presto, con qualche abbraccio in più e la stessa grande voglia di vivere le valli Argentina e Armea".

redazione

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