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Politica | 10 aprile 2020, 20:22

Coronavirus, Conte conferma la proroga delle restrizioni fino al 3 maggio, e sull'Europa: "Ieri un primo passo, ma spingiamo per gli Eurobond" (Video)

Sul mes: "esiste dal 2012, non è stato istituito o attivato ieri, come falsamente dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni". Confermata la riapertura di librerie e cartolerie

Coronavirus, Conte conferma la proroga delle restrizioni fino al 3 maggio, e sull'Europa: "Ieri un primo passo, ma spingiamo per gli Eurobond" (Video)

Come già anticipato nelle scorse ore, il premier Giuseppe Conte ha prorogato il lockdown per il paese fino al prossimo 3 maggio. Intorno alle 19.30 il presidente del consiglio si è presentato in diretta tv per comunicare il dettaglio del nuovo decreto. “Una decisione difficile e necessaria di cui mi assumo la responsabilità politica”, ha detto Conte che ha spiegato di averla presa dopo vari confronti con il comitato tecnico scientifico, le regioni e le categorie. Il premier ha poi confermato il trend della curva dei contagi in discesa, ma proprio per questo:  “Dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione anche a Pasqua, 25 aprile, 1 maggio. Siamo tutti impazienti di ripartire, l’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela. Dipenderà dal nostro comportamento”.

Il premier ha confermato che alcune attività, come cartolerie, librerie e negozi che vendono articoli per neonati potranno aprire da martedì. Al via anche la silvicoltura.


Conte, per quanto riguarda le imprese ha invitato gli imprenditori ad approfittare del periodo di chiusura per metterle in sicurezza in vista della fase 2, su cui il governo, come ha detto il premier, sta già lavorando. “Non possiamo aspettare che il virus scompaia”, ha dichiarato Conte che ha annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro con esperti e un protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro”. Al suo interno, ha spiegato Conte, esperti, guidati dall'amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao, che dialogheranno con il comitato tecnico-scientifico, che dovranno tenere conto di vari fattori per le riaperture in sicurezza, tra cui anche la qualità della vita. “Non possiamo permetterci una riesplosione della curva del contagio”.

Il premier ha infine parlato della riunione all’eurogruppo di ieri sera. “Sono necessari 1500 miliardi di euro per fronteggiare l’emergenza, le proposte fatte ieri sono un primo passo che l’Italia giudica comunque insufficiente. La principale battaglia è quella di un fondo finanziato con una vera e propria condivisione economica dello sforzo, con gli eurobond, una potenza di fuoco proporzionata alle cifre richieste da un’economia di guerra. Il fondo dovrà essere disponibile da subito, se arriveremo tardi sarà insufficiente”, ha detto Conte, citando anche due misure che sarebbero previste in base all’incontro di ieri: 100 miliardi per una cassa integrazione europea e 200 miliardi dalla banca europea di investimenti.

Un passaggio inevitabile è stato sul mes, su cui Conte ha attaccato i leader di Lega e Fratelli d’Italia Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Sul mes vedo che in Italia si è levato un dibattito, cosa che reputo di maturità di un paese, ma vorrei che questo dibattito si sviluppasse con chiarezza, senza falsità: il mes esiste dal 2012, non è stato istituito o attivato ieri, come falsamente dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre, guarda in faccia gli italiani, l’eurogruppo, non su un’idea dell’Italia, ha lavorato a una proposta di linea di credito collegata al mes, nuova rispetto alle altre linee di credito, ma l’Italia non ha firmato l’attivazione del mes che ritiene uno strumento inadeguato e inadatto rispetto all’emergenza che stiamo vivendo”. Conte ha poi invitato gli avversari politici a non remare contro, per evitare ripercussioni negative che potrebbero far scemare il raggiungimento di un accordo in Europa.

Francesco Li Noce

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