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Politica | 09 aprile 2020, 19:31

Coronavirus, la Liguria si blinda, "E' chiuso per Pasqua" ai turisti. Il messaggio del governatore e dei sindaci" (foto e video)

Un messaggio rivolto ai turisti delle seconde case che si apprestano a raggiungere la riviera per le festività nel prossimo week end

Coronavirus, la Liguria si blinda, "E' chiuso per Pasqua" ai turisti. Il messaggio del governatore e dei sindaci" (foto e video)

“Chiuso per Pasqua”. È lo slogan di Regione Liguria, copyright del sindaco di Imperia Claudio Scajola. Un messaggio rivolto ai turisti delle seconde case che si apprestano a raggiungere la riviera per le festività nel prossimo week end. I sindaci invitano però i turisti a restare a casa, questo per evitare di sottoporre il territorio, e gli stessi villeggianti al rischio contagio che in Liguria, come ha illustrato il presidente della regione Giovanni Toti mostra dati incoraggianti per quanto riguarda la diminuzione dei casi registrati, come quella delle ospedalizzazione e il trend dei decessi.



Durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, oltre a Toti, e agli assessori Sonia Viale e Giacomo Giampedrone, e al sindaco di Genova Marco Bucci, erano presenti, in videoconferenza, i sindaci di Imperia, Savona e La Spezia per illustrare il piano di chiusura ai turisti in collaborazione con la prefettura e le forze dell’ordine che si occuperanno dei controlli.

“La nostra è una piccola regione, - ha detto Scajola - che sta pagando un prezzo altissimo come vittime, e anche le nostre fanno parte dell’importazione dalla Lombardia dei primi giorni di marzo”. Scajola, a proposito dei turisti ha parlato di “ospiti che fanno la ricchezza, ma trasgredendo le indicazioni chiare ci hanno portato il virus in maniera esponenziale”.

Il sindaco ha ricordato che la provincia di Imperia, dopo quella di Genova è quella che è cresciuta di più in termini di contagi. “Bene si fa a dire Liguria chiusa e speriamo di riaprirla nel tempo più celere, i turisti sono i benvenuti, ma in questa fase cerchiamo di stare fermi”.

Il sindaco ha infine parlato di fase due, anche se, come ha già anticipato Toti, questa sera Conte parlerà alla nazione, probabilmente per prolungare le restrizioni almeno fino al primo week end di maggio.

“Mi pare di capire che a livello nazionale ci sia una discesa nelle terapie intensive e nei ricoveri – ha detto Scajola - c’è la crescita dei tamponi fatti. Questo è un dato positivo. La Liguria è chiusa nel vostro interesse perché la vogliamo riaprire insieme. Ci tengo a dire che le forze dell’ordine sono state dislocate bene sul territorio, ma quello che conta è l’appello al senso di responsabilità. Potremmo riuscire ad aprire lentamente alcune attività anche in questa regione, e concordo con il presidente che sia necessario dare segnali ad alcune categorie, ma l’apertura si basa sull’invito al senso di responsabilità, si può mirare a una stagione turistica e cominciare ad aprire alcune attività con tutti i dispositivi di sicurezza e il massimo controllo”.

L’assessore alla sanità Sonia Viale, nel suo intervento ha ricordato l’azione delle asl in supporto delle case di riposo per anziani in difficoltà, come il caso di Borgomaro, mentre l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha parlato dell’arrivo delle mascherine al domicilio dei liguri da domani – ma una fase sperimentale a Spezia è partita oggi – fino al prossimo 23 aprile. Altre mascherine saranno poi disponibili presso farmacie e tabaccai. Al termine della seconda fase si potranno richiedere alle protezioni civili comunali. Per i comuni sotto i 2000 abitanti saranno consegnati direttamente dai comuni tramite la protezione civile. Sono in arrivo inoltre altri 2 milioni di mascherine chirurgiche e 1 milione di ffp2.

Francesco Li Noce

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