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Attualità | 09 aprile 2020, 16:14

Gli esami di Stato al tempo del Coronavirus: "Gli studenti non verranno penalizzati, ma attendiamo l'ordinanza del Ministero"

È questo il pensiero unanime dei presidi Ronco, Monticone e Auricchia, a capo di tre rinomate scuole superiori di Imperia e provincia: "L'orale sarà serio e multidisciplinare e valorizzerà il candidato"

Gli esami di Stato al tempo del Coronavirus: "Gli studenti non verranno penalizzati, ma attendiamo l'ordinanza del Ministero"

Si attende l'ufficialità, attraverso un altro decreto, ma appare ormai una certezza che per quest'anno scolastico ormai non si tornerà più in aula. Dopo il "no" secco del comitato tecnico scientifico che ha dovuto valutare un possibile rientro a scuola a maggio, il ministero dell'Istruzione sta infatti elaborando il "piano" B per disciplinare le modalità di conclusione del ciclo di scuole medie e superiori e l'accesso agli anni successivi. Su questo fronte il decreto prevede che tutti possano essere ammessi all’anno successivo, ma tutti saranno valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale. Per l’ammissione agli esami di Stato si deroga alle ore di "alternanza" e alla prova Invalsi. Chi deve colmare le insufficienze all’inizio di settembre, invece degli abituali corsi di recupero sarà possibile, per tutti i cicli di istruzione, dalla primaria fino alla classe quarta del secondo grado, recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno, potrà essere recuperato-approfondito all’inizio del prossimo.

Per quanto riguarda invece, l'esame finale per le scuole medie non ci sarà, ma in questo caso si procederà con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, prevedendo la consegna anche di un elaborato da parte degli studenti. Gli studenti delle scuole secondarie invece, effettueranno la prova solo con il colloquio finale orale. Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio di 60-100 per ottenere il diploma. Tutti gli studenti saranno ammessi agli esami. I dubbi e le perplessità aleggiano per tutti i maturandi. Tante ancora sono le circostanze che il ministro dell'Istruzione dovrà chiarire sugli esami di Stato e tutti, studenti e docenti, attendono con ansia la consueta ordinanza con cui verrà stabilito come procedere.

Abbiamo realizzato un focus sulla situazione ad Imperia e provincia ed il pensiero comune tra i dirigenti scolastici è unanime: "gli studenti non verranno penalizzati, ma verranno valorizzati secondo il loro percorso". Ciò non vuol dire "agevolarli" nella modalità o assegnare voti facili, ma semplicemente metterli in condizioni di effettuare una prova seria, ma serena. Gli argomenti su cui verterà l'esame sono quelli affrontati prima in classe e ora tramite la didattica a distanza. Con il maxi-orale, però verranno meno le prove scritte e quindi i candidati, si pensi agli istituti dove sono previste materie prevalentemente scritte o che si articolano tramite laboratori pratici, potrebbero avere delle difficoltà, ma i docenti dovranno aiutarli ad affrontare tutto nel migliore dei modi.

"Certo fare un esame a distanza è sicuramente più complicato- afferma alla nostra testata Luca Ronco dirigente scolastico del “Ruffini” di Imperia, istituto tecnico con vari indirizzi tra cui quello turistico, agraria - amministrazione finanza e marketing - costruzione ambiente e territorio- toccherà quindi alle commissioni dare il giusto approccio. Anche se mancano gli scritti  non ci sarà alcuna penalizzazione per gli studenti, l'orale verterà di certo non solo sulle conoscenze, ma anche sulle competenze che un singolo studente ha". Come si farà, ad esempio a valutare se uno studente è in grado di redigere il bilancio di un'azienda? "Si possono di certo chiedere quali sono i criteri relativi all'argomento, misureremo ad esempio- continua il preside Ronco- la capacità che ha lo studente di approccio al supporto delle aziende in termini anche di strategia e di marketing. Non solo le conoscenze, ma appunto le competenze. Certo ci aspettiamo che il Ministero dia al più presto delle linee guida e noi di conseguenza le applicheremo".

"Solo l'ordinanza ministeriale- ha puntualizzato Giuseppe Monticone, preside dell'Istituto Alberghiero - IIS Ruffini-Aicardi di Taggia e reggente del Centro-Levante di Sanremo, ci darà le modalità relative a come affrontare l'esame; se a quanto pare ci sarà solo l'orale finale bisognerà organizzarsi per garantire ai candidati di fare un esame il più serio possibile; la cosa più importante è valorizzare il lavoro e l'impegno che gli studenti hanno profuso in questi anni di studio;un momento che quindi consenta loro di evidenziare gli sforzi che hanno compiuto creando quindi le condizioni perché possano evidenziare in maniera adeguata il loro percorso. Certo sulle modalità è difficile dire ad ora- prosegue il dirigente- sarà una grande carenza la prova laboratoriale, ma si terrà di certo conto del lavoro che i ragazzi hanno svolto anche a livello teorico; quindi la commissione che, essendo interna, conosce i ragazzi nel momento stesso in cui verranno interrogati bisogna fare il più possibile per valorizzare le loro conoscenze pratiche".

"Si tratta di un momento di adattamento- afferma invece Paolo Auricchia, dirigente scolastico Liceo Statale "G.P. VIieusseux" che è un liceo classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate di Imperia che conta anche di tanti studenti provenienti dalla provincia- che richiede uno sforzo da parte di tutti; escludo che gli allievi saranno penalizzati; è un occasione x avvicinarsi ad un tipo di apprendimento nuovo, ma nessuno sarà penalizzato sia nella modalità che nelle valutazione. L' orale dovrà essere condotto con un approccio interdisciplinare, concetti trasversali che riguardano più materie. Per valutare bisognerà tenere conto non solo delle conoscenze, ma soprattutto delle conoscenze. Certo  gli scritti vengono a mancare, ma c'è sia colloquio, ma anche il pregresso, cì è la risposta della didattica a distanza. I docenti- ha concluso il preside Auricchia- dovranno anche valutare il senso di responsabilità dei studenti alla didattica a distanza, se hanno risposto e partecipato. La scuola è presente, ma anche loro devono essere presenti".

Per affrontare al meglio la didattica a distanza il Ministero dell'Istruzione ha stanziato diversi milioni di euro affinchè nessuno rimanga escluso. C'è chi non aveva un tablet o un computer e chi non aveva la possibilità di connettersi in modo adeguato. Su questo fronte alcuni problemi sono ancora presenti. "Il grosso problema, ci dice il preside Ronco- rimane il gap digitale; in parte lo abbiamo risolto, ma chiediamo supporto ai Comuni e anche alla Regione. Abbiamo acquistato 50 tablet con le relative sim affinché gli studenti siano autonomi, ma ci sono ancora studenti che fanno fatica a seguire le lezioni on line. Si devono attivare più forze sul territorio non vanno penalizzati i ragazzi. "Problemi ce ne sono-dichiara il dirigente Monticone- e stiamo monitorando la situazione; cerchiamo di sopperire alle eventuali carenze, ma nel frattempo chi non ha un tablet sta usando il telefono. Stanno lavorando i ragazzi, il quadro regge abbastanza le reti chiaramente hanno in alcune zone delle problematiche, soprattutto in provincia. Per il resto abbiamo comprato i tablet e li distribuiremo. La didattica a distanza funziona- ha concluso- abbiamo la risposta dei ragazzi. Quelli che non partecipano sono solo una minima parte". Per tutti e tre i dirigenti infine, si deve valorizzare in ogni caso il merito anche perché è giusto sottolineare chi si sta impegnando nonostante l'emergenza. "Dobbiamo valorizzarlo- ha chiosato il preside Auricchia- visto che la base di partenza è comunque il sei di ammissione allora è giusto evidenziare chi ha ottenuto risultati ottimi".

 

 

Redazione

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