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| 06 aprile 2020, 18:43

Coronavirus, Toti lancia un messaggio chiaro: "Divieto assoluto di recarsi nelle seconde case. Niente pranzi e picnìc di famiglia a Pasqua"

Il governatore annuncia l'intensificazione dei controlli per le prossime festività sia sui liguri che sui villeggianti "lombardi e piemontesi". Entro la prossima settimana arriveranno oltre un milione di mascherine in tutta la Liguria

Coronavirus, Toti lancia un messaggio chiaro: "Divieto assoluto di recarsi nelle seconde case. Niente pranzi e picnìc di famiglia a Pasqua"

"Si apre una settimana complessa, restano in vigore tutte le normative riguardo agli spostamenti. Divieto assoluto di recarsi nelle seconde case, è illegale. Non ci si può muovere dal proprio domicilio. Le seconde case devono rimanere chiuse, nessuno pensi di trasferirsi. Questa settimana rigorosamente si deve stare a casa. Niente pranzi e cene di famiglia a Pasqua e Pasquetta". Il presidente della Regione, Giovanni Toti, lo ha detto a chiare lettere: niente esodi verso le seconde case nè bisogna pensare di organizzare riunioni familiari in vista delle prossime festività.

Nel consueto punto stampa serale, effettuato insieme all'assessore alla sanità Sonia Viale, all'assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone e al sindaco di Genova Marco Bucci, sull'aggiornamento dell'emergenza dovuta al contagio da coronavirus, il governatore interviene duramente su possibili trasferimenti dei liguri, ma anche dei piemontesi e lombardi, dal proprio domicilio. "Quando sarà finito tutto saremo ben lieti di ospitare i villeggianti, ma adesso tutti devono stare a casa". E proprio per evitare "fughe" verso le località turistiche domani il presidente Toti avrà una riunione con tutti i Prefetti delle varie province per stabilire le misure di controllo per il weekend pasquale. "Controlli sia sui liguri- tuona Toti- che su altri cittadini provenienti da altre località". 

Per quanto riguarda invece, i dati odierni sui contagi il presidente Toti ha affermato che "come ci hanno evidenziato i nostri esperti stiamo continuamente scendendo sulle curve", ma la vera partita si giocherà questa settimana. Ad oggi ammontano a 3772 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 41 in più rispetto a ieri, e sono 595 i deceduti dall’inizio dell’emergenza (39 più di ieri). I test effettuati sono 15.533 (486 più di ieri). Sono al domicilio 1812 persone (12 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 657 persone (17 più di ieri). I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 180 (20 più di ieri); 1303 sono gli ospedalizzati (12 più di ieri), di cui 162 in terapia intensiva (3 meno di ieri) e nello specifico nel distretto dell'Asl 1 i pazienti ricoverati 215 (di cui 24 in terapia intensiva), dell'Asl 2  170 (di cui 29 in terapia intensiva), al San Martino 320 (di cui 41 in terapia intensiva), all'Evangelico 61 (di cui 6 in terapia intensiva), al Galliera – 144 (di cui 13 in terapia intensiva) e al Gaslini  tre. A Villa Scassi sono ricoverate 192 di cui persone (di cui 23 in terapia intensiva), al Gallino Pontedecimo sei, al Micone tre mentre nel distretto dell'Asl 4 sono 70 (di cui 9 in terapia intensiva) e dell'Asl 5 119 (di cui 17 in terapia intensiva). Le persone in sorveglianza attiva sono 3147. 

Per quanto riguarda invece, l'arrivo sull'intero territorio delle mascherine Toti valuta due opzioni "la consegna a casa di tutti ma le forze in campo necessiterebbero almeno 10 giorni ed è lungo periodo di tempo, la seconda opzione quella più fattibile riguarda la distribuzione attraverso i punti protezione civile, farmacie ed edicole, ma occorre responsabilità da parte di tutti i cittadini che se ne riforniranno. Tutte le modalità saranno oggetto di riunioni fino a dopodomani, giovedì invece comunicheremo le modalità di distribuzione che avverrà tra venerdì o sabato e le stesse continueranno anche la prossima settimana".

Sulla questione mascherine è intervenuto l'assessore Giampedrone il quale ha comunicato che "arriveranno entro Pasqua 500 mila pezzi e altri 550 mila pezzi subito dopo il lunedì di Pasqua. Ma- ha chiosato Giampedrone- avere una mascherina oggi non vuol dire fare quello che si vuole". I comuni infine, riceveranno la prossima settimana 100 mila mascherine e questa è la terza spedizione da parte della Regione. 

 

 

 

Redazione

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