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| 06 aprile 2020, 21:34

Coronavirus: al Governo si pensa alla fine dell'anno scolastico, il Ministro Azzolina "No al sei politico agli esami di Stato"

La titolare del Miur è intervenuta in conferenza stampa insieme al premier Conte e ha sottolineato che si "stanno valutando due opzioni per la Maturità". Nota "dolente" per i precari: "non riusciamo ad aggiornare le graduatorie"

Coronavirus: al Governo si pensa alla fine dell'anno scolastico, il Ministro Azzolina "No al sei politico agli esami di Stato"

Il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta nel corso della conferenza stampa tenuta questa sera dal premier Giuseppe Conte per illustrare i contenuti del decreto legge sulla scuola. "Ringrazio la comunità scolastica per la capacità di reazione all'emergenza Coronavirus – ha esordito la titolare del Miur-, questo decreto ci permetterà di terminare l'anno scolastico con una chiarezza. La didattica a distanza non è più opzionale, ma diventa la chiave di volta del nostro sistema scolastico per dare dignità al lavoro degli insegnanti e degli studenti, che incito a lavorare ancora di più seguendo questa strada da qui fino ai due mesi che sanciranno la conclusione dell''anno scolastico".

La Azzolina ha poi sottolineato che "per quanto riguarda gli esami di Stato e quelli di terza media sono stati rivisti in modo da non lasciare nessuno indietro. La scuola infatti, non può e non deve lasciare indietro nessuno. Sono previste due opzioni, che possono variare a seconda dei reali apprendimenti raggiunti. Abbiamo messo l'anno in sicurezza. Non si può parlare di sei politico, la valutazione dello studente ci serve a guardare all'identità dello studente e che non può essere solo un numero. Se ci sarà qualcosa da recuperare, recupereranno a settembre"

Il Ministro, al termine del suo intervento, ha anche parlato di una "nota dolente": "chiedo scusa ai precari, ma non riusciamo ad aggiornare le graduatorie di istituto. Non riusciamo a portare avanti un milione di domande cartacee a causa di lacune di digitalizzazione del Paese. Chiedo scusa io a nome di tutto il Ministero. Le riaggiorneremo l'anno prossimo con una procedura digitalizzata. Una buona notizia riguarda invece, i posti per le assunzioni che daremo su quota 100 è un provvedimento che i precari della scuola volevano da tempo e oggi questo provvedimento arriva".

Redazione

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