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| 03 aprile 2020, 18:51

Coronavirus: la Regione chiede una 'stretta' ai Sindaci sul lock down, in arrivo i 'test drive' e 3 milioni di mascherine

Eseguiti i i test seriologici sul personale sanitario. In regione circa il 5% degli operatori è risultato positivo. Già da questa sera avviata la distribuzione delle mascherine.

Coronavirus: la Regione chiede una 'stretta' ai Sindaci sul lock down, in arrivo i 'test drive' e 3 milioni di mascherine

“I numeri confermano una tendenza che dipendente soprattutto dalle disposizioni di distanza sociale che sono state prorogate al 14 aprile. Poco fa ho firmato un’ordinanza con la quale chiedo ai Sindaci di individuare eventuali zone da precludere alle persone e, in particolare nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, evitare al massimo gli assembramenti”.

Lo ha detto il Presidente della Regione, Giovanni Toti, nel corso del classico punto stampa della sera, in questa emergenza legata al Coronavirus. “Al momento – ha proseguito - sui test sierologici siamo avanti sul personale sanitario regionale su 1.959 delle varie Asl più circa 2.000 al San Martino, con positività intorno al 5% e, nel secondo caso sotto il 3%. La prossima settimana saranno diramati i dati per ogni singola Asl. Sono al momento 20mila le persone che la Regione vuole testare in totale ed oggi sono stati eseguiti circa 2.000 test nell’area extragenovese”.

Toti ha anche confermato di aver firmato un’ordinanza per effettuare il cosiddetto ‘test drive’ al virus, ovvero la possibilità di eseguire il tampone in modo veloce, senza scendere dall’auto, in tutte le Asl della regione. Un’altra buona notizia riguarda l’arrivo delle mascherine, circa 3 milioni in totale.

La distribuzione avverrà prima al mondo della sanità, delle Rsa e pubbliche assistente e, successivamente, al mondo del lavoro (750mila), alle associazioni di categoria che ne hanno fatto richiesta. Altri 2 milioni di mascherine verranno impacchettate in buste sterili da due unità e inviate alla popolazione, con il lavoro della Protezione Civile.

Ci sono segnali positivi in queste ultime ore perché, prima della crisi c’erano in tutta la regione circa 100 posti per le terapie intensive, mentre oggi sono 200 più una cinquantina sparsi in tutta la regione. Sta anche calando il lavoro dei pronto soccorso e dei posti in terapia intensiva ma, questo non deve essere preso come la vittoria della guerra perché è un momento importanti, in cui evitare colpi di coda.

 

Molti pazienti sono usciti dalla terapia intensiva tutta la regione e, ad oggi, sono circa 50. I medici hanno imparato a conoscere meglio la malattia e l’esperienza consente di andare meglio delle settimane scorse. Anche nei passaggi dal 118 c’è un’inversione di rotta: a marzo c’erano circa 80 ambulanze su 100 che arrivavano con pazienti covid positivi ed ora si è al 70%.

Questa sera il Presidente Toti avrà il confronto con il Premier Conte, nell’ambito dell’incontro Stato-Regioni, durante il quale capiremo come porci nell’immediato futuro.

Redazione

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