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| 01 aprile 2020, 16:22

Emergenza Coronavirus: tutti promossi e per la maturità niente scritti ma "solo" un maxi orale

Qualora gli studenti rientrino in classe a maggio effettueranno solo la prima prova di italiano mentre le altre verranno realizzate dai commissari interni tenendo conto dei programmi svolti. Prova orale finale anche per gli alunni di terza media

Emergenza Coronavirus: tutti promossi e per la maturità niente scritti ma "solo" un maxi orale

Sono tanti i nodi da sciogliere sul fronte scuola. Nei giorni scorsi la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, riferendo in Senato aveva sottolineato come l'anno scolastico 2019-2020 è da considerarsi valido a tutti gli effetti, ma sul ritorno in aula aveva precisato che ciò avverrà "se e quando le condizioni lo consentiranno e lo stabiliranno le autorità sanitarie" . Appare infatti improbabile che si possa ritornare a scuola dopo Pasqua, anche se come annunciato stamani  dal ministro della Salute,  Roberto Speranza, le restrizioni per contenere il contagio da Coronavirus "dureranno almeno  fino al 13 aprile". Se la linea dei contagi scenderà si assisterà a un progressivo allentamento delle restrizioni, ma ad oggi è difficile ipotizzare quando e come si avrà la possibilità di organizzare eventi pubblici, manifestazioni, e soprattutto dare l'ok per la riapertura degli istituti scolastici.

Gli studenti italiani, di ogni tipo di scuola, continuano quindi con la didattica a distanza e nei prossimi giorni, così come preannunciato dalla Ministra Azzolina, saranno resi noti i provvedimenti per gli esami di terza media e la maturità. Su questo punto l'Azzolina aveva reso noto che il suo orientamento è quello di avere "sei commissari interni e un presidente esterno". Il commissario esterno provvederà a vigilare sull'operato dei membri della commissione, ed i membri interni invece, "tuteleranno gli studenti sugli apprendimenti effettivamente acquisiti". Così come riportato su "Repubblica" l'indirizzo ministeriale è quello di ammettere tutti gli studenti alle prove e di non prevedere "bocciature" per tutti gli altri allievi dei vari anni che comunque, di fronte a carenze specifiche nelle varie materie, dovranno recuperarle tra settembre e ottobre.

Dubbi e incertezze permangono quindi per l'esame di maturità. Il Ministero sta elaborando due opzioni: la prima se non si ritorna a scuola, la seconda invece, se sarà consentito. Se entro la fine dell’anno si scolastico si tornasse a scuola, l’esame potrebbe consistere in una prova di italiano, mentre per la seconda prova potrebbe essere delegata alle singole commissioni, invece di puntare sulla prova nazionale per indirizzo di studio. Inoltre, per la prima prova il Ministero nell’elaborare i titoli dovrà necessariamente tener conto delle difficoltà nello svolgimento dei programmi di studio, a partire dagli argomenti di storia. Col rientro a maggio ci sarebbero quattro settimane piene di lezione e il 17 giugno potrebbe esserci il primo scritto di italiano. La tracce però dovrebbero tenere conto che il programma del secondo quadrimestre nessuno è riuscito a concluderlo. Alle commissioni verrebbe data grande autonomia di scelta di argomenti.

Se le lezioni, invece, non dovessero ripartire, la soluzione potrebbe essere quella di un esame svolto soltanto oralmente. Un esame lungo almeno un'ora e "irrobustito"  da esercizi matematici, se l'indirizzo è scientifico, o da traduzioni, per gli studenti del liceo classico o indirizzo affine. Questo tipo di modalità potrà valere 60 punti su 100, considerato che i 20 punti accumulabili con lo scritto non potranno più essere assegnati. Gli altri 40 punti invece, come in precedenza, deriveranno da quanto totalizzato in terza e quarta superiore. Sulla data di inizio dell'orale finale per la maturità si ipotizza il via dal 17 giugno con conclusione prevista entro metà luglio. Anche i ragazzi di terza media potrebbero "accodarsi" all'ipotesi del maxi colloquio e per gli studenti della prima e della seconda media resta fermo che i mesi di settembre e ottobre del prossimo anno scolastico saranno utilizzati per recuperare. Qualora non fosse possibile neanche effettuare il maxi-colloquio on line si paventa l'ipotesi telematica dell'esame finale, ma questa sarebbe solo una scelta estrema poichè vorrebbe dire che l'epidemia sarebbe ancora in corso. Per le comunicazioni ufficiali del Ministero si dovrà comunque attendere fino a dopo Pasqua.

 

Angela Panzera

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