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| 31 marzo 2020, 16:58

Coronavirus: in diretta i sindaci delle principali città della provincia di Imperia. Ecco come distribuiranno gli aiuti a chi è in difficoltà (video)

L’argomento del giorno sono gli aiuti, i 400 milioni distribuiti dal governo con ordinanza della Protezione Civile a tutti i comuni che li utilizzeranno per aiutare le famiglie e imprese che non riescono ad arrivare alla fine del mese a causa dell’emergenza coronavirus

Coronavirus: in diretta i sindaci delle principali città della provincia di Imperia. Ecco come distribuiranno gli aiuti a chi è in difficoltà (video)

Aiutare chi è in difficoltà nell’acquisto di farmaci e generi alimentari, ma anche i piccoli commercianti che stanno vivendo settimane di difficoltà che purtroppo si prolungheranno per i prossimi mesi. Questo è quello che hanno chiesto i sindaci della provincia di Imperia, Claudio Scajola per il capoluogo, Alberto Biancheri per Sanremo, Gaetano Scullino per Ventimiglia e Vittorio Ingenito per Bordighera, che hanno partecipato alla nostra diretta di oggi pomeriggio condotta da Carlo Alessi e Federico Marchi.



L’argomento del giorno sono gli aiuti, i 400 milioni distribuiti dal governo con ordinanza della Protezione Civile a tutti i comuni che li utilizzeranno per aiutare le famiglie e imprese che non riescono ad arrivare alla fine del mese a causa dell’emergenza coronavirus. Soldi che però non basteranno e i sindaci mettono le mani avanti chiedendo interventi sia al governo, che all’Europa.

Finanziamenti che però, avverte Scajola, dovranno essere spesi con prudenza, perché la crisi andrà avanti ancora per molto e perché “i soldi che ci presteranno, poi dovremo restituirli”.

Ognuno dei quattro sindaci ha spiegato come i servizi sociali dei propri comuni si stiano attrezzando per distribuire ai cittadini i contributi. A Sanremo, ha spiegato Biancheri, “sono già 160 le richieste per i fondi. È un qualcosa di triste e preoccupante, le richieste riguardano i generi alimentari, ma anche i farmaci”. Il sindaco ha spiegato che al momento saranno concessi 30 euro a persona, “per capire quanti saranno a richiedere gli aiuti, dando piuttosto in un secondo momento la possibilità di richiedere il contributo. Ma si tratta di una goccia nel mare se non avremo gli strumenti per affrontare la situazione, per cui mi aspetto che il governo ci dica come fare dopo, per fare ripartire il territorio”.

Scullino, che ha annunciato di avere in cassa 125mila euro che si sommano ai 60mila che il suo comune riceverà dalla Protezione Civile, ha dichiarato di aver messo in piedi un sistema basato su carte di credito prepagate, ognuna con una disponibilità di 300 euro. “Il governo però non pensi che con 60mila euro possiamo aiutare commercianti e artigiani”.

Scajola ha aggiunto: “I comuni fanno già assistenza sociale. Lo spirito del decreto è che la chiusura degli esercizi commerciali e delle piccole attività non c’è mai stata. Queste persone non incassano, non resistono, hanno bisogno del provvedimento d’urgenza, ecco il motivo dell’ordinanza di protezione civile”. Il sindaco ha poi aggiunto che il denaro sarà distribuito in contanti dopo un colloquio telefonico durante il quale i cittadini risponderanno ad alcune domande, dopodiché potranno andare in comune a ritirare la somma.

Ingenito ha spiegato che nel suo comune, i servizi sociali, insieme a Croce Rossa e Protezione Civile si occuperanno della distribuzione diretta di alimenti e farmaci.
Durante l’intervista i sindaci hanno parlato delle preoccupazioni legate al futuro dei propri concittadini, sia dal punto di vista sanitario, visti i tanti malati e purtroppo i decessi in provincia di Imperia, che dal punto di vista economico. A preoccupare maggiormente il piccolo commercio e il turismo, volano dell’economia imperiese.

I sindaci hanno poi affrontato la problematica relativa alle degenze post ospedaliere, dopo il tramonto dell’ipotesi istituto Borea di Sanremo.

Biancheri ha spiegato che ci sarebbero problemi giuridici per mettere a disposizione la struttura, aggiungendo, per quanto riguarda l’ex soggiorno militare, che trova positiva l’idea che possa essere utilizzato per ospitare medici e infermieri. Sul punto il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha lanciato la proposta del Barellai di Costarainera.

In chiusura i primi cittadini hanno lanciato un appello all’Europa, concordando sul fatto che da questa crisi, che sarà lunga, se ne uscirà solo se arriveranno aiuti concreti. “Se non c’ solidarietà europea, l’Europa non c’è più”, ha concluso Biancheri.

Francesco Li Noce

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