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| 28 marzo 2020, 12:29

Coronavirus e solidarietà: famiglia di turisti legata ad Arma di Taggia dona alcuni quintali di prodotti igienizzanti, la storia di Pier Francesco Colombo

"Mi piace poter dire di essere davvero orgogliosa di fronte ad un turista che si è ricordato della nostra città non solo in un momento bello, in vacanza ma anche in un momento di grave difficoltà come quello che stiamo attraversando ora con l’emergenza Coronavirus" - afferma Barbara Dumarte

Ho 57 anni, dal terzo mese di vita sono stato portato ad Arma di Taggia, proprio per questioni polmonari e da allora torniamo ogni anno. Io mi sento armasco nel cuore. Quando ho sentito che c’era bisogno ho preso il camion e sono arrivato”.

Questo è Pierfrancesco Colombo, imprenditore di Novara con Arma di Taggia nel cuore. Questa mattina ha caricato un mezzo della ditta con 6 quintali di prodotti per igienizzare e sanificare, destinati al Municipio di Taggia, per affrontare questa emergenza Coronavirus.

Colombo è alla guida della ILPLA Srl, azienda di Novara, specializzata nella produzione di contenitori di plastica, farmaceutica, chimica ed alimentare. Una realtà con una storia lunga ben 50 anni e grazie ai tanti contatti maturati con i settori della produzione di gel disinfettanti e liquidi per sanificazione, per questo imprenditore è stato semplice creare una rete di solidarietà per Taggia. Così, la famiglia Colombo ci ha messo i contenitori e gli erogatori mentre il contenuto è stato gentilmente donato da Faren, Bosisio (famiglia storica legata ad Arma di Taggia ndr) Pharmatec, Germo, Nettuno, MaFra e Suarez.

Abbiamo raggiunto al telefono Pierfrancesco Colombo mentre stava facendo ritorno a casa dalla sua famiglia, ecco che cosa ci ha raccontato: “Ad Arma di Taggia ci vengo fin da quando ero appena nato. Conosco tutti. Qui ho dei ricordi bellissimi, da quando c’era il Nereide e Rino Lanteri che ha fatto tantissimo per noi ragazzini. Poi dopo poco tempo abbiamo preso casa e negli ultimi anni mi sono avvicinato anche al porticciolo, entrando a contatto con le tantissime persone che lo vivono. Penso anche alla F.lli Diurno che da 5 anni ospita la mia come tante altre famiglie nella sera dei fuochi per Sant’Erasmo, un momento unico di grande convivialità”.

Il mio legame con Arma, io e mia moglie Sonia l’abbiamo passato anche ai nostri figli, Luca, Stefano ed Edoardo e anche al nipote Leonardo. In famiglia mi chiamano ancora ‘Checco’, come facevano i nonni e mio padre e questo soprannome ce l’avevo soltanto quando eravamo in vacanza qui nella riviera dei fiori. - aggiunge - Siamo alla quarta generazione che viene qui in quella che per noi è una piccola bomboniera. Ne siamo innamorati".

"20 anni fa ho portato a casa un ulivo di taggiasca e l’ho piantato a casa ed oggi quando lo guardiamo vediamo Arma.
- sottolinea Colombo - Questa è una cittadina speciale dove stanno bene tutti dal vecchio al bambino, le famiglie stanno tranquille senza preoccupazione di dove badare ai figli ed i ragazzi possono andare anche nelle vicina Sanremo o addirittura a Montecarlo. Oggi a chi me lo chiede la mia vita è Lombardia, Liguria e Kenya. Sono legato con il cuore e la famiglia ad Arma di Taggia”.

Arma di Taggia ti dà un senso di famigliarità, tranquillità e serenità che sono l’ABC della famiglia. Agli abitanti dico che vi voglio bene e ce la faremo ad uscire da questo momento e ci ritroveremo spero presto a poter festeggiare tutti insieme. Forza!” - conclude Pier Colombo.

L’iter della donazione è stato curato dall’assessore al turismo Barbara Dumarte che ha voluto esprimere pubblicamente il suo ringraziamento, a nome di tutta l’amministrazione comunale del sindaco Mario Conio, anche perchè un’attestazione d’amore come questa non capita di sentirla tutti i giorni: E’ stato un gesto unico. Questa mattina abbiamo ricevuto questo bellissimo regalo, consegnato alla responsabile della Protezione Civile, Alessandra Cerri. Il carico di prodotti sarà utilizzato per la casa comunale. Siamo in un frangente dove tutta la comunità sta facendo moltissimo per aiutare gli altri. Mi piace poter dire di essere davvero orgogliosa di fronte ad un turista che si è ricordato della nostra città non solo in un momento bello, in vacanza ma anche in un momento di grave difficoltà  come quello che stiamo attraversando ora con l’emergenza Coronavirus. Questa donazione è la chiara espressione di un amore vero per la nostra Arma di Taggia”.

Stefano Michero

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