"Stiamo vivendo una situazione straordinaria - ha detto il presidente del consiglio regionale Alessandro Piana - E' impensabile che si risolvesse tutto a fine Aprile o primi di Maggio che si possano aprire i comizi elettorali". Allo studio le riunioni dell'assise e delle commissioni in videoconferenza
Nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, e come già accaduto per la trasmissione di martedì scorso, anche il format ‘2 ciapetti con Federico on the road’ si modifica e si trasforma in ‘2 ciapetti con Federico via skype’. Un modo per continuare ad informare i lettori su temi di attualità, con interviste ai protagonisti del territorio non più in modalità video selfie ma in webcam.
Oggi torniamo a parlare delle elezioni regionali, perché sta prendendo sempre più piede lo slittamento generale del voto, inizialmente previsto per il mese di Maggio. Una decisione in tal senso è già stata assunta in Valle d’Aosta e a breve potrebbe riguardare anche la Toscana. E’ però facile che la trasposizione di qualche mese della chiamata alle urne, che dovrebbe interessare in totale sette Regioni (Liguria, Valle d’Aosta, Toscana, Veneto, Campania, Marche e Puglia) e oltre mille Comuni in Italia, possa essere generale. Le elezioni potrebbero quindi tenersi nel prossimo Autunno, seguendo quanto stabilito anche per il Referendum, sul taglio dei parlamentari, anch’esso posticipato rispetto all’iniziale data fissata del 29 Marzo.
In Liguria l’argomento è oggetto in queste ore di un’attenta analisi. I problemi sarebbero di diversa natura, a partire da quella più importante, ovvero sanitaria, legata all’incertezza di quella che potrà essere la situazione nel breve e medio periodo.
A parlarne è il presidente del consiglio regionale Alessandro Piana, il quale proprio oggi pomeriggio si è confrontato con la conferenza nazionale dei presidenti. Piana svela anche come si stiano studiando le riunioni dell’assise e delle commissioni in videoconferenza