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Politica | 08 marzo 2020, 14:43

Coronavirus: ecco le misure adottate dalla giunta, Scajola "In emergenza ci vuole unità di comando" (video)

Sospese tutte le manifestazioni e i concorsi, chiusi i musei e la biblioteca, obbligo di sanificare la piscina e gli impianti sportivi che resteranno aperti, ma senza il pubblico

Coronavirus: ecco le misure adottate dalla giunta, Scajola "In emergenza ci vuole unità di comando" (video)

Il sindaco Claudio Scajola ha convocato in via straordinaria la giunta per adottare alcune misure in città a seguito del decreto firmato ieri sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che prevede, per il contrasto al diffondersi del coronavirus, l’allargamento della zona rossa in tutta la Lombardia e in quattordici province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Nel decreto sono previste limitazioni anche nel resto d’Italia.

Scajola, a margine ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti, parlando delle misure adottate dalla giunta.



Dopo il decreto di questa notte, del presidente del consiglio dei ministri, sull’emergenza coronavirus, stamattina si è riunita la giunta comunale per esaminare il decreto stesso punto per punto, e per vedere le applicazioni del decreto stesso nell’ambito della città di Imperia. Abbiamo provveduto a recepire quanto richiesto dallo stesso decreto, e cioè che i sindaci si facciano carico di comunicare alla loro comunità quali sono i provvedimenti di loro interesse. Noi affiggeremo in tutte le strutture comunali, le raccomandazioni e anche gli obblighi che sono contenuti nel decreto. Abbiamo dato mandato ai diversi dirigenti del comune dei settori relativi, a provvedere nel tempo più breve. In riferimento ai concorsi, domani doveva cominciare il concorso dei vigili urbani, abbiamo sospeso e rinviato il concorso a data da destinarsi. Poiché c’è emergenza di avere vigili urbani, pescheremo come provvisori da subito nove vigili urbani in una graduatoria esistente, come vigili fino al 30 settembre, perché abbiamo bisogno di vigili urbani e anche di controllo del territorio, anche alla luce dello stesso decreto del presidente del consiglio, per il virus.

Fino al 3 aprile tutte le manifestazioni che il comune aveva indetto e che ci sono nella città di Imperia, non si terranno, sono rinviate a data da destinarsi, così come con la comunicazione di oggi saranno chiusi la biblioteca e i musei, il museo navale, villa Faravelli, che non avranno più possibilità di accesso per i visitatori, così il punto di aggregazione Carpe Diem, e così Puerto. Per gli uffici comunali abbiamo deciso di provvedere a una particolare sanificazione di tutti gli ambienti, in tutti gli edifici comunali dove c’è accesso al pubblico. Così come abbiamo chiesto a tutti i gestori degli impianti sportivi, di provvedere a una sanificazione straordinaria. Questi sono a grandi linee i provvedimenti che abbiamo deciso stamattina, in accoglienza e in esecuzione del decreto del governo. Voglio però precisare anche le parti positive. Imperia è ancora in una situazione fortunata, e così speriamo che rimanga, se c’è l’aiuto di tutti a osservare queste prescrizioni. Prima c’è la salute, poi viene tutto il resto. Per garantire la salute ci sono disposizioni che devono essere osservate, ma ci vuole la collaborazione di ogni cittadino. Io ho visto polemiche in queste ore, ho sentito polemiche anche da persone che ricoprono incarichi istituzionali. È molto grave. Quando ci sono situazioni di emergenza, ci vuole una sola unità di comando, e si devono seguire le direttive dell’unità di comando, anche perché non abbiamo gli elementi per poter giudicare quello che viene deciso dalle istituzioni, quindi noi applichiamo integralmente tutto quanto è stato comunicato dal presidente del consiglio a nome del governo, che è l’autorità che ha queste competenze. Direi che se c’è da dare una segnalazione d’aiuto è anche quello di non creare un allarmismo eccessivo, non andiamo nei pronto soccorsi, riteniamoci a cogliere che ognuno di noi, seguendo queste disposizioni di prudenza e di igiene, garantire la salute sua e degli altri. E poi, se uno sente di avere due linee di febbre, se questa febbre supera 37,5, allora farà il 112, e chiederà al 112 cosa deve fare. Non deve andare in pronto soccorso, e il 112 gli dirà cosa deve fare. Basterebbe seguire queste indicazioni, e tutti potremo essere più tranquilli.

C’è un secondo risvolto, quello di carattere economico. Noi siamo un territorio soprattutto turistico. Dobbiamo sperare, non siamo nella zona rossa, che tutte le prenotazioni che sono state disdette in questi giorni, possano essere recuperate nel tempo. Auguriamoci che con il nostro aiuto, questa emergenza finisca nel tempo più breve. Investiremo tutto ciò che potremo per allungare la stagione, e quindi garantire che tutto ciò che si perde adesso, possa essere recuperato domani. Così ci muoveremo, siamo sul pezzo, siamo giorno e notte attenti ai bisogni della nostra gente, dei nostri cittadini, dobbiamo essere vicini ai nostri esercizi commerciali, che sono quelli che più soffrono, che possono continuare a vivere se avranno anche la collaborazione di tutti i cittadini
”.

Non ci sono casi positivi a Imperia. – ha continuato Scajola rispondendo alle domande dei giornalisti presenti – Gli unici casi che abbiamo a Imperia, per sorveglianza fiduciaria, sono 28 persone, 26 sono gli studenti del Nautico che stavano su una nave, e sta scadendo il loro periodo, più altre due persone. Con la settimana prossima anche questa sorveglianza fiduciaria dovrebbe scadere, quindi per adesso direi che la nostra città è rimasta immune da questo rischio, ma attenzione, non facciamo calare assolutamente tutta la nostra attenta collaborazione al rispetto delle norme che ci sono state imposte”.

Scajola ha poi commentato il fuggi fuggi dalla Lombardia verso la Liguria dopo la pubblicazione del decreto di ieri sera.

Purtroppo il virus è un problema grosso, e giustamente vanno isolati quelli che hanno il virus, per non contagiare gli altri, ma non c’è ancora modo per isolare gli idioti, che sono tanti. Noi abbiamo bisogno di avere i turisti, non abbiamo bisogno di avere il virus, se sono rispettate le norme igieniche, noi dobbiamo non avere nessuna preoccupazione verso chi viene dalle nostre parti. Anzi, sono anche molto allibito a vedere che ieri, mentre il presidente del consiglio, con il governo, con il consiglio superiore della sanità, con tutti i tecnici e gli scienziati predisponevano una bozza, e lo mandavano alle regioni per avere il loro parere, sia finito su internet. Molto grave, che dimostra che forse l’appello che facciamo alla gente, dovremmo farlo per primo a quelli che rappresentano le istituzioni, ma che hanno una scarsa dimestichezza con il valore delle istituzioni e con il senso della responsabilità”.

Il sindaco ha infine annunciato di aver chiesto ai propri assessori di fare uno screening per chiedere quali misure potranno essere adottate in favore delle attività commerciali.

Gli assessori dei diversi settori stamattina sono stati da me incaricati a fare uno screening esatto su tutte le diverse categorie. Nelle categorie economiche per diverse tipologie: accoglienza, ristorazione, bar, commercio vario, ambulanti e mercati, così come con le associazioni sportive e culturali. Lo screening sarà effettuato con grande impegno in questi tre giorni, mercoledì convocherò di nuovo la giunta comunale, perché alla luce di quello che capito e che avremo certificato, vedremo cosa, nei limiti della pochezza del comune, possa essere fatto per aiutare chi è in difficoltà”.

Per quanto riguarda la piscina e gli altri impianti sportivi, Scajola ribadisce “Rimangono aperti sanificati, controllati, senza il pubblico, ma con gli utilizzatori che possano proseguire la loro attività”.

Francesco Li Noce

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