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GOURMET | 05 marzo 2020, 14:20

Contro gli sprechi alimentari: i Ristoranti della Tavolozza sostengono la petizione per rendere obbligatoria la consegna della Food bag in ogni locale

In arrivo anche una convenzione per dotare i ristoranti di un contenitore, dove riporre cibo e vino avanzati. In cantiere altre iniziative per sensibilizzare ristoratori e clienti contro gli sprechi alimentari.

Contro gli sprechi alimentari: i Ristoranti della Tavolozza sostengono la petizione per rendere obbligatoria la consegna della Food bag in ogni locale

In Italia lo spreco di alimenti vale ogni anno dai 300 ai 400 euro per famiglia e per questo motivo l’associazione Ristoranti della Tavolozza si sta impegnando nel sostenere la petizione su change.Org dal titolo “Food bag obbligatoria al ristorante” e rivolta al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, e al ministro della salute e al presidente della Commissione agricoltura della Camera dei deputati. La petizione vuole sostenere una proposta di legge sulla lotta contro gli sprechi alimentari e mira a rendere obbligatoria la consegna della Food bag in ogni esercizio e in ogni manifestazione dove vengano somministrati cibi e bevande. Si chiede anche un contenitore per vino e bevande non gasate. Non una consegna facoltativa ma un vero obbligo per gli esercenti, anche se il cliente non lo chiede. In Italia, infatti, i clienti non richiedono la food bag perché non è pratica, ma anche perché si vergognano.

“Il nostro impegno non si è limitato a sostenere la firma della petizione – spiega Claudio Porchia presidente dell’associazione Ristoranti della Tavolozza – ma abbiamo invitato tutti i ristoratori aderenti alla nostra associazione a dotarsi, subito e senza attendere l'obbligo di legge, della scatola da consegnare ai clienti per portare a casa il cibo pagato e non consumato. Con l’impegno di tutti, ristoranti e clienti, contro lo spreco alimentare, possiamo realizzare l’obiettivo di una attività di ristorazione più sostenibile, più rispettosa dell’ambiente e della natura. E poiché l’adozione della food bag, rischia di presentarsi come un costo in più a carico dei ristoratori in un momento non particolarmente felice, stiamo concretizzando convenzioni con associazioni di categoria e l’azienda Re.box, che presenta una gamma completa di contenitori sia per il cibo che per le bevande. Come ha dimostrato il recente Festival del giornalismo alimentare la food bag può rappresentare un formidabile strumento di comunicazione di una buona pratica e per questo prevediamo nelle prossime settimane delle iniziative di sensibilizzazione”

Per consultare il testo della petizione e l’emendamento di legge: https://www.festivalgiornalismoalimentare.it/petizione

redazione

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