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Cronaca | 05 marzo 2020, 20:02

Genova: il punto della situazione sul Coronavirus in Liguria, stabile il numero dei casi. Purtroppo saliti a 4 i morti

Sostanzialmente in linea con quelli dei giorni scorsi i numeri riguardanti le sorveglianze attive: 42 in Asl 1 Imperiese, 230 in Asl 2 (Savona), 83 in Asl 3 (Genova), 82 in Asl 4 (Levante) ed infine 72 in Asl 5 (Spezia). Vi sono poi circa una decina di tamponi sotto analisi.

Genova: il punto della situazione sul Coronavirus in Liguria, stabile il numero dei casi. Purtroppo saliti a 4 i morti

E’ stabile il numero dei pazienti colpiti da Coronavirus in territorio ligure  con 24 unità, di cui 14 ospedalizzati. Nel bilancio diventano invece 4 le persone morte, tra queste non tutti a causa diretta del Coronavirus ma con complicanze ad esse legato. Il numero dei dimessi è invece di 6 persone.

Sostanzialmente in linea con quelli dei giorni scorsi i numeri riguardanti le sorveglianze attive: 42 in Asl 1 Imperiese, 230 in Asl 2 (Savona), 83 in Asl 3 (Genova), 82 in Asl 4 (Levante) ed infine 72 in Asl 5 (Spezia). Vi sono poi circa una decina di tamponi sotto analisi.

"Potremmo essere felici di questi numeri - ha commentato il governatore Giovanni Toti - in realtà, come evidenziato nelle ultime ore nei team di lavoro c'è una certa preoccupazione. Per la prima volta abbiamo soggetti già ammalati e poi 'tamponati' che sono risultati positivi. Ricostruire la catena epidemiologica di questi soggetti è più complicato rispetto a chi arriva in comitiva negli alberghi. Si tratta di persone si sono aggirate nel tempo e non sappiamo dove abbiano contratto la malattia. Il fatto che fossero ricoverati per altre cause significa che sono entrati comunque in contatto col personale sanitario. Al momento i soggetti contagiati sono due ma tendo a pensare sia solo la punta dell'iceberg di altri casi che al momento non sono moltissimi e potrebbero crescere in futuro. Queste sono catene liguri. Se questi sono i numeri significa che la catena di contenimento, sia medico che di Protezione Civile, ha funzionato abbastanza e bene. In questo momento siamo abbastanza tranquilli - ha proseguito il presidente spazzando poi via i dubbi su un'eventuale ed imminente saturazione dei posti letto – e ne resterebbero infatti un centinaio liberi nei reparti liguri di malattie infettive, ed oltre una sessantina di posti nelle Terapie Intensive”.

"Sono consapevole di un'espansione ulteriore del contagio - ha concluso Toti - ma siccome sono pure fiducioso delle misure messe in campo credo che quando avverrà saremo in grado di gestirle. Per questo vorrei ringraziare Asl 2, particolarmente messa sotto stress, e la Protezione Civile".

All’ospedale San Martino di Genova 4 pazienti sono in terapia intensiva di cui 3 ancora gravi ma in miglioramento. Quattro sono invece nel reparto di malattie infettive, tra cui la cosiddetta ‘paziente zero’ dell’hotel di Alassio che è migliorata, una notizia importante perché il miglioramento arriva dopo i primi 7 giorni che fungono da ‘bivio’ nel decorso della malattia. “Purtroppo – ha detto il Dottor Matteo Bassetti - siamo stati costretti a registrare il decesso di un paziente che era arrivato da Savona. Negli altri ospedali della Liguria i pazienti sono tutti stabili, nonostante la loro gravità. Dobbiamo però ribadire il fatto che da questa malattia si può guarire”.

L’Assessore alla Sanità, Sonia Viale, ha voluto ribadire una raccomandazione alla cittadinanza ligure: “Anche a seguito di quanto accaduto ieri sera, quando una persona si è auto presentata al Pronto Soccorso di Spezia, vogliamo ribadire che, quando ci sono i sintomi del Coronavirus, bisogna chiamare il medico di base o il numero 112. Anche un solo caso può mettere a rischio il sistema”.

L’Assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone ha confermato anche una novità, riguardante il trasferimento degli ospiti dell’albergo ‘Paradiso’ di Diano Marina: “Abbiamo sperimentato per la prima volta un tour operator ed il fatto che tutto è andato bene è molto importante per eventuali casi futuri che, ovviamente, non ci auguriamo”.

Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa ha sottolineato “I continui cambiamenti epidemiologici e l’assunzione di un protocollo un protocollo per rendere più lineare un percorso dei pazienti a casa e garantire la loro gestione in sicurezza. Abbiamo imparato dall’ esperienza di altre regioni che il 70% dei pazienti può rimanere a casa e ci stiamo muovendo in questo senso”.

Casi positivi in Liguria: totale 24 - Ospedalizzati complessivi: 14
Asl 1 (Imperia) 2
Asl 2 (Savona) 4
Ospedale Policlinico San Martino (Genova) 7
Asl 5 (Spezia) 1
Al domicilio: 10

Pazienti in sorveglianza attiva: 469 totali:
Asl 1 (Imperia) 42
Asl 2 (Savona) 230
Asl 3 (Genova) 83
Asl 4 (Levante) 42
Asl 5 (Spezia) 72

Dati 112 - chiamate dalla mezzanotte alle 17 di oggi (in parentesi il dato delle 24 ore dalle 17 di ieri alle 17 di oggi)
- chiamate totali alla Centrale 112 Liguria: 1573 (2647)
- chiamate gestite: 1431 (2293)
- transitate al PSAP2 (centrali di secondo livello): 863 (1397)
- filtrate: 568 (896)
- informazioni: 128 (179)
- altro: 142 (354)

Chiamate passate alle cinque centrali dell’emergenza: 597 (903)
• 118 Genova: 267 (385)
• 118 Savona: 100 (158)
• 118 Imperia: 94 (135)
• 118 La Spezia: 76 (118)
• 118: Lavagna: 44 (72)
• Altri fuori Regione: 16 (35)

Dati delle chiamate per Coronavirus: totali 181 (257)
64 (111) sono state trasferite alle 5 centrali 118 della Liguria
64 (84) sono state trasferite ai reperibili di igiene delle diverse ASL dicendo agli utenti di rimanere a casa, non recarsi in PS e che verranno ricontattati
60 (89) che volevano solo informazioni

Intanto una buona notizia anche da una donazione dell’azienda Alpha Trading, che ha offerto 100mila euro al San Martino per l’allarme Coronavirus.

Carlo Alessi

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