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Economia | 04 marzo 2020, 17:01

Coronavirus: anche nell'imperiese e nel dianese gli albergatori pensano a chiudere a marzo

Pilati: "Siamo in attesa di capire meglio come si evolverà la situazione, per esempio, la Milano-Sanremo, sarà rinviata o no?"

Coronavirus: anche nell'imperiese e nel dianese gli albergatori pensano a chiudere a marzo

Anche nell’imperiese, come a Sanremo, gli albergatori sono chiamati a fronteggiare l’emergenza coronavirus che ha portato alla disdetta di diverse prenotazioni, allarmando in vista della Pasqua e dell’ormai imminente stagione estiva.

Se nella città dei fiori sono dodici, secondo Federalberghi, gli hotel pronti a chiudere i battenti a marzo, sperando in tempi migliori, anche a Imperia e nel dianese gli albergatori stanno facendo la stessa riflessione. “Personalmente sto pensando anche io di chiudere”, ammette Americo Pilati, proprietario di due hotel a Diano Marina, e presidente dell’Unione Regionale Ligure Albergatori e Turismo.

Siamo in attesa di capire meglio come si evolverà la situazione, per esempio, la Milano-Sanremo, sarà rinviata o no? - spiega ancora Pilati - Le decisioni che saranno prese dalle istituzioni, anche in merito alla cassa integrazione in deroga per il turismo, potranno determinare le nostre future decisioni. Chiaramente, di fronte a una serie di disdette converrebbe chiudere, evitando almeno i costi delle bollette”.

Pilati nei giorni scorsi, tramite il nostro giornale aveva lanciato l’allarme: mezzo milione di euro è la stima dei danni patiti finora dal suo settore, ma la cifra, se l'emergenza andrà avanti, è destinata a salire. Per questo ha chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale di Diano Marina, la sospensione della tassa di soggiorno nel mese di aprile.   

Francesco Li Noce

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