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Cronaca | 03 marzo 2020, 10:39

Svolta nel processo sulla tentata violenza sessuale ad Alena Sudokova: Zied Yakoubi ammesso all'abbreviato

L'imputato ha ottenuto questo rito condizionato all'ascolto della 23enne rimasta gravemente ferita dopo essere caduta dalla scogliera a Caponero nel luglio 2018. La testimonianza della giovane è fissata per il 16 giugno

Svolta nel processo sulla tentata violenza sessuale ad Alena Sudokova: Zied Yakoubi ammesso all'abbreviato

C'è una novità nel processo a carico di Zied Yakoubi, l’algerino 33enne accusato della tentata violenza sessuale e lesioni colposi ai danni di Alena Sudokova, una ragazza tedesca di origine russa caduta da un dirupo nel luglio del 2018 nella zona di Caponero, a Sanremo.

Oggi si è aperto il processo a carico dell'imputato e il difensore Mario Ventimiglia ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Imperia, Laura Russo, di processare il proprio assisto attraverso il rito abbreviato e non più in dibattimento. Rito abbreviato condizionato all'ascolto della giovane tedesca. Per la difesa, rappresentata dall'avvocato Mario Ventimiglia, è infatti fondamentale, ai fini della decisione, l'audizione della ragazza. Una richiesta a cui si è opposta il pm Barbara Bresci, ma che il Collegio ha deciso di accordare ritenendo l'esame della ragazza necessario.

La 23enne era caduta giù da un burrone di circa 60 metri riportando diverse ferite e restando in coma per settimane. In un primo momento la Procura aveva ipotizzato che Yakoubi, il quale aveva passato la serata con Alena, l’avesse gettata dalla scogliera. Al suo risveglio il Pm Barbara Bresci, che ha indagato sulla vicenda insieme al Procuratore Capo Alberto Lari, si era recata in Germania per parlare con la ragazza che aveva scagionato Yakoubi dall’accusa di tentato omicidio, accusandolo però di tentata violenza sessuale.

Accusa questa respinta sempre dall'imputato. Per i giudici del Tribunale del Riesame Yakoubi, anche lui precipitato dalla scogliera riportando la frattura di alcune costole, avrebbe aggredito Alena fisicamente, senza però portare a termine la violenza sessuale. Nei suoi confronti, però è stata esclusa anche l’ipotesi di cessione di cocaina, come smentito dalla stessa Alena nel corso del colloquio con il magistrato Barbara Bresci.

A seguito di queste dichiarazione per la difesa dell'imputato quindi si è reso necessario esaminare nuovamente la parte offesa in modo che l'avvocato appunto possa aver modo di porle domande. Adesso il processo si è aggiornato al 16 giugno quando Alena Sudokova verrà sentita in videoconferenza qualora il suo esame non potrà essere effettuato direttamente in aula.

Angela Panzera

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