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Attualità | 03 marzo 2020, 18:06

Bollette "salate" nel dianese, le istanze di commercianti e albergatori a Rivieracqua (Foto e video)

Incontro al comune di Diano con la società la quale si dice disponibile al pagamento di più rate, ma i bollettini emessi non possono essere posticipati. Le iniziative da parte di Confcommercio e Unione albergatori continueranno per tutelare il settore

Bollette "salate" nel dianese, le istanze di commercianti e albergatori a Rivieracqua (Foto e video)

Un incontro per fare il punto e mettere le proprie richieste sul tavolo: Rivieracqua incontra i commercianti, i ristoratori e gli albergatori del dianese. La stangata sulle bollette idriche infatti, è al centro di pesanti protesti da parte degli operatori del settore che oggi si sono riuniti presso la sala consiliare del comune di Diano Marina per esporre non solo le proprie preoccupazioni, ma soprattutto le proprie richieste. "Siamo in una situazione difficile-spiega a Imperianews Franca Weitzenmiller, presidente di Confcommercio Golfo Dianesesiamo di fronte ad un servizio che non è di buon livello perché spesso abbiamo problemi di erogazione di acqua e della fogna associate a queste tariffe così alte. Non è assolutamente possibile né pagabile tutto ciò". Una situazione molto delicata quella che sta vivendo l'intero comparto de dianese associata anche alla crisi economica generata dall'emergenza del Coronavirus che ha visto, ad esempio, molte presenze turistiche in meno sul territorio e soprattutto la cancellazione delle prenotazioni in alberghi e ristoranti.

"La nostra richiesta- puntualizza la presidente Weitzenmiller- è l'abolizione della tariffa minima garantita per i commercianti, ma anche lo slittamento del pagamento, soprattutto per le grandi strutture, a giugno-luglio della prima rata ossia quando si spera arriveranno i turisti". Le istanze della Confcommercio dianese poi, sono rivolte anche ad evitare "l'aumento del 9% annuale- ha concluso Franca Weitzenmiller- perché nessuna attività delle nostre aumenta i costi di produzione del 9% e non riusciamo più a starci dietro e quindi su questo continueremo ad insistere".

Alla riunione era presente anche Americo Pilati, presidente dell’Unione Regionale Ligure Albergatori e Turismo, il quale ha rivolto una precisa richiesta a Rivieracqua. "É già la terza riunione che facciamo e no ne caviamo un ragno dal buco- dice Pilati rammaricato- rispettiamo le argomentazioni di Rivieracqua ma non le condividiamo. La mia proposta è molto chiara. Chiediamo che i prossimi due trimestri delle pagamento dell'acqua di rimandarcele a luglio. Questo è l'unico aiuto che la società potrebbe effettuare nei confronti degli albergatori dianesi i quali sono disperati poiché non hanno clientela, ma hanno il personale e non hanno soldi a sufficienza per poter tirare avanti. Si tratterebbe di un gesto- ha concluso Pilati- di comprensione da parte di Rivieracqua".

Al tavolo dei lavori la società si è comunque dimostrata disponibile nei confronti dei commercianti e degli operatori del settore turistico, ma non tutte le loro istanze possono essere accolte. Come ci spiega Sara Rodi del consiglio di amministrazione di Rivieracqua "comprendiamo la loro situazione e la società è disponibile a far fronte alle richieste di maggiore rateizzazioni che ci verranno  prospettate dagli utenti. In situazioni particolari- continua Sara Rodi- dove gli importi saranno particolarmente elevati siamo disponibili a concedere un numero straordinario di rate rispetto a quello che è la norma". La società, però al momento non può accettare la richiesta di far slittare il pagamento a ridosso dell'estate poichè le bollette sono state già emesse e quindi non è possibile sospenderle. Sostanzialmente si rendono disponibili a suddividerle in più rate, e non applicare le eventuali more per il ritardo, ma quelle già inviate dovrebbero essere già saldate da parte degli utenti. Infine la società si rende disponibile a valutare caso per caso anche se ad esempio qualcuno ha registrato "errori" nella cifra richiesta. "Siamo disponibili a verificare tutto anche con il singolo utente- conclude Sara Rodi- che però deve venire presso i nostri sportelli a sollevare se c'è qualche errore nella bolletta. Chi invece, non ha la lettura ma riceve la bolletta con una stima può dare la lettura e noi siamo disponibili anche a rivedere l'ultima bolletta emessa in base alla lettura effettiva".

C'è poi un altro nodo da sciogliere. Imprenditori e commercianti, così come i cittadini lamentano la disparità delle tariffe da comune a comune. "Queste differenze che ci sono nelle tariffe e nelle fasce- sottolinea Sara Rodi del consiglio di amministrazione di Rivieracqua- noi le abbiamo ereditate dai comuni che gestivano il servizio quindi queste differenze ci sono sempre state. Capisco che oggi a fronte di una situazione economica più difficile e gli incrementi tariffari che si sono andati a sommare agli importi originari probabilmente se ne rendono conto solo oggi, ma ci sono sempre state queste differenze. Noi le abbiamo ereditate e non siamo intervenuti modificando le tariffe prima applicate dai comuni".

Angela Panzera

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