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Attualità | 18 febbraio 2020, 16:01

Un libro e una mostra di Enzo Ferrari "Quando le guardie suonavano la tromba. Il Regio Penitenziario di Oneglia” (foto)

Con il libro è stata anche presentata alla stampa la mostra sul Carcere di Oneglia, che si terrà presso la Biblioteca e che ha il patrocinio del Comune di Imperia

Un libro e una mostra di Enzo Ferrari "Quando le guardie suonavano la tromba. Il Regio Penitenziario di Oneglia” (foto)

E' stato presentato alla stampa questa mattina, presso la Biblioteca Civica “Lagorio” di Imperia, il libro dello scrittore Enzo Ferrari "Quando le guardie suonavano la tromba. Il Regio Penitenziario di Oneglia”. Con il libro è stata anche presentata la mostra sul Carcere di Oneglia, che si terrà presso la Biblioteca e che ha il patrocinio del Comune di Imperia e del Circolo Parasio. In esposizione ci saranno oggetti, libri, cartoline e reperti vari sulla vita e sull'attività produttiva all’interno del vecchio carcere di Oneglia. L’enorme struttura si estendeva per quasi due ettari dietro la centrale piazza Maria Teresa (l'attuale piazza Dante) fino alla stazione ferroviaria.

L’area, nel dopoguerra, vide sorgere i palazzi a Levante di Via Berio, il grattacielo e i giardini “Toscanini” con relativa autorimessa. La storia del Regio Penitenziario nasce nel 1840. Inaugurato il primo febbraio 1848, a poche settimane dallo scoppio della Prima guerra d’indipendenza, attraversò le vicende d’Italia e della città di Oneglia (poi Imperia) fino alla tragica conclusione, il 21 febbraio 1944. Quel giorno un bombardamento aereo colpì la stazione, case, fabbriche e il grande carcere, provocando la morte di otto agenti di custodia, di quarantatré detenuti e del cappellano Don Abbo.

La quasi totalità dei carcerati era impiegato in attività industriali e artigianali per conto dell’Amministrazione e di svariate aziende esterne. Il Penitenziario, conosciuto anche come “Casa di lavoro”, fu costruito per dare occupazione ai detenuti, per emanciparli, per far apprendere un lavoro utile per il loro futuro. Il Grande Carcere ebbe un forte impatto sul territorio e la popolazione. Due vite parallele che, in alcune circostanze, hanno portato allo scontro (basti citare il contrasto tra “lavoro libero e lavoro carcerario”), e, altre volte, un beneficio (basti ricordare l’impiego dei detenuti per opere agricole, ferroviarie e stradali durante e dopo la Prima guerra mondiale). Il libro e la mostra, “Quando le guardie suonavano la tromba”, permettono di scoprire questa realtà: dai nomi dei vari direttori, cappellani, medici che si sono avvicendati, alle attività lavorative che si svolgevano, dai disegni originali alla condizione dei detenuti.

Ai nostri microfoni, lo scrittore Enzo Ferrari ha dichiarato: "Giovedì prossimo presenteremo questa nuova ricerca che riguarda il vecchio penitenziario di Imperia-Oneglia, costruito nella metà degli anni quaranta dell'Ottocento e che ha terminato la sua esistenza con il tragico bombardamento del 21 febbraio del 1944. E' una storia poco conosciuta che ci è sembrato corretto riportare alla luce, con il libro e con una mostra che durerà fino alla fine di febbraio". 

Simona Gazzano, del Circolo Parasio, spiega l'iniziativa: "Il Circolo Parasio ha voluto sostenere l'iniziativa di Enzo Ferrari per far conoscere una vicenda poco conosciuta ma molto importante per la città di Imperia. La mostra, con oggetti e foto di collezioni private e pubbliche, racconta la storia del vecchio penitenziario di Oneglia, dei sui detenuti e delle loro attività produttive". 

Il libro sarà presentato in biblioteca a Imperia giovedì 20 febbraio alle 16.30.

La mostra si terrà nei locali della Biblioteca da giovedì 20 a sabato 29 febbraio 2020. 

Orario di apertura : lunedì a venerdì, 14.30–18.30; sabato dalle 9.30 alle 12.30.

Christian Flammia

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