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Attualità | 14 febbraio 2020, 07:21

Bordighera: continuano i lavori per la ricostruzione di Sant’Ampelio, la città si prepara per la ‘prova costume’ 2020

“La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare”: diceva la scrittrice baronessa danese Karen Blixen, e Bordighera continua a curarsi, a leccare le ferite dovute alla mareggiata del 29/30 Ottobre 2018 che ha danneggiato il molo di Sant’Ampelio.

Bordighera: continuano i lavori per la ricostruzione di Sant’Ampelio, la città si prepara per la ‘prova costume’ 2020

Dopo la delibera della giunta del 19 giugno scorso i lavori proseguono a pieno regime. La città si fa bella per la stagione estiva ma soprattutto per la Santa Pasqua. La data contrattuale di ultimazione lavori infatti è prevista per il 7 marzo, circa un mese prima che venga celebrata la ricorrenza religiosa principale solennità del cristianesimo.

In questo modo il Comune restituisce quella porzione di lungomare non solo ai bordigotti e ai commercianti degli stabilimenti balneari ma anche ai turisti che in occasione della Resurrezione di Cristo affollano la località prediletta di Claude Monet. Gocce di sudore a testimonianza dello sforzo, finanziato con i fondi della Protezione Civile e del bilancio comunale pari a 325.333 euro, che esprime la volontà da parte dell’amministrazione di ‘rimettersi in forma’ in vista della primavera. Una sorta di preparazione alla famigerata “prova costume” alla quale, va detto, Bordighera non sfigura mai.

Tutti ricordano la mareggiata del 29 e 30 ottobre che ha interessato la costa e purtroppo anche parte della Chiesa di Sant’Ampelio, quando le onde, alte quasi sette metri, hanno investito le mura, il piccolo ponte e la scala in pietra che portava alla spiaggia. L’acqua si è insinuata fino alla cripta del santuario trasportando grande quantità di sassi e schegge che hanno ricoperto la leggendaria pietra che il Santo, utilizzava come malagiato giaciglio, esempio di povertà, che fu in seguito anche suo letto di morte nel 428. Le lacrime, salate in ogni senso, hanno inondato l’orgoglio della comunità tutta che si è stretta come in un occasione di lutto.

Ma chi cade, si rialza e proprio come il moto perpetuo delle onde del mare, indomite e infermabili, così la speranza, la tenacia e l’impegno hanno condotto alla ricostruzione. Il mare protagonista: più di un anno fa, impetuoso e violento, causava la triste mareggiata ed ora a lui il proseguo dei lavori restituirà un molo nuovo, più bello e fiero di prima. È la sintesi della natura che tutto concede e tutto toglie, a cui l’uomo soccombe e deve tutto. Per ogni cosa la cura è l’acqua salata, e mai fatto a Bordighera è stato più vero. Allo stesso mare travolgente, la città delle palme fa un inchino poiché soltanto la gente di mare ne perdona gli istinti. Un amore come quello tra madre e figlio a parti invertibili. Come dicono gli anglofoni il ‘restyling’ è quasi pronto, la voglia della città di risplendere lo è da sempre.

Diego Lombardi

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