Leggi tutte le notizie di IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA ›

IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA | 23 gennaio 2020, 09:20

I politici tutti insieme contro le polemiche sulle canzoni: lasciateci cantare!!!

Nel coro sanremese: Scajola, Scullino, Biancheri, Ingenito, “nani”, “ballerine” ed anche una principessa.

I politici tutti insieme contro le polemiche sulle canzoni: lasciateci cantare!!!

La Rai è geniale e diabolica insieme: le polemiche sono il sale del Festival, indispensabili come l’acqua per la campagna e il pane per gli affamati. Senza polemiche una manifestazione di canzonette di 70 anni mostrerebbe evidenti i segni dell’età ed invece….

Dopo le ansiose discussioni estive sul nome del conduttore e i dubbi sulla regolarità del concorso riservato ai giovani, lentamente, ma con una sequenza, che ricorda i comunicati delle Brigate Rosse, le polemiche si sono presentate in tutte le tipologie: attacchi, contrasti, confronti, contese, contraddittori, diatribe, dispute e provocazioni. Per la Rai basta che si parli del FestivalOne, non importa come e neppure chi, insomma tutto fa brodo, anche se come sosteneva uno spot di carosello “non è vero che tutto fa brodo”.

La polemica divampa su tutto e non risparmia nessuno: dai nomi dei cantanti in gara, regalati in anteprima alla Repubblica, quella di Scalfari e non di Mattarella, al ruolo delle donne, tutte belle e tutte (o quasi) che sanno stare un passo indietro gli uomini; e in questa frenesia polemica siamo arrivati a raschiare il barile con la comica e quasi farsesca discussione su Junior Cally, fino a ieri sconosciuto ai più.

Con la scusa di difenderne la storia, l'integrità e la purezza il consiglio regionale incredibilmente ha trovato il tempo per occuparsi delle canzoni del Festival e in mezzo a tante parole Toti ha perso la voglia di "change" ed ha cominciato a canticchiare confusamente   

La politica si è intrecciata da sempre con la musica e famose canzoni hanno sempre accompagnato le proteste. In alcuni casi sono diventate dei veri e propri inni, come “Bella Ciao”, cantata anche nei primi incontri delle Sardine, che però domenica scorsa hanno adottato una meno impegnativa, “Com’è profondo il mare”, una delle più belle canzoni di Lucio Dalla.

Insomma la musica ha sempre dato al popolo la voce per protestare, diffondere le proprie idee e sentimenti.

Abbiamo quindi deciso di fare un sondaggio tra i politici più importanti della zona e chiedere in quale canzone oggi si riconoscono e rappresenta al meglio il suo stato d’animo alla vigilia della gara canora.

Non potevamo non partire da Sanremo, dove abbiamo incontrato il sindaco all’ingresso del comune 

ed alla nostra domanda in quale canzone oggi si ritrovasse non ha avuto dubbi:

Sempre nei corridoi del palazzo comunale abbiamo incontrato un trio inedito e divertente

 

Per The wall la scelta è sembrata quasi obbligata, dopo il suo siparietto romano

L’assessore regionale ai trasporti preferisce rimanere negli anni 60

C’è anche chi non sa resistere al proprio ego e ha optato per Cristicchi,  che grazie a lui ha vinto un festival di Sanremo

Per il sindaco di Ventimiglia, tentato dall'inno “Meno male che Tano c’è”, la scelta della canzone preferita è stata difficile, ma alla fine, seduto sui massi di Pistoletto e guardando oltre il confine, ha trovato l’intonazione giusta

al solito poco originale il suo collega di Bordighera

mentre il sindaco di Imperia ama i successi internazionali

Vi starete chiedendo, ma donne niente?

Fra quelle (poche) che non sono impegnate sul palco con Amadeus, solo due ci hanno concesso un’intervista:

la prima impegnata a far diventare il suo paese un polo culturale

 

La seconda, la nostra Principessa preferita, che ha accettato le scuse del sindaco di Sanremo arrivate accompagnate da un bel mazzo di fiori, e che ora canta felice

Tiziano Riverso e Claudio Porchia

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium