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Cronaca | 11 dicembre 2019, 16:20

Imperia: ridotti i tempi per i processi civili e penali, il presidente del tribunale "Nostro lavoro riconosciuto dagli ispettori ministeriali" (video)

Meno 52% di cause arretrate nel civile, fino al 72% nel penale. Buoni risultati anche per il progetto legato ai giudici di pace

Imperia: ridotti i tempi per i processi civili e penali, il presidente del tribunale "Nostro lavoro riconosciuto dagli ispettori ministeriali" (video)

Ridotti sia in ambito penale che in ambito civile i tempi processuali, con un picco di riduzione del 72% delle cause pendenti davanti al gip. È il risultato dell’attività del tribunale di Imperia presentato questa mattina dal presidente del palazzo di giustizia Eduardo Bracco.

Sia nel penale che nel civile sono stati ridotti i tempi processuali. L’attività ha portato all’instaurazione di una serie di ‘buone prassi’ ovvero le pratiche seguite dagli uffici e comunicate al Consiglio Superiore della Magistratura che le convalida.



Per quanto riguarda il civile, nel dettaglio è stato ridotto l’arretrato ultratriennale, “Questo – ha spiegato Bracco - sia per andare incontro al cittadino che attende la sentenza da molto tempo, sia per l’entrata in vigore della legge Pinto, che prevede che la parte processuale possa chiedere un equo indennizzo allo Stato a causa dell’irragionevole durata del processo”.

Nel 2018, secondo i dati forniti da Bracco, la riduzione è stata del 30%, arrivata al 52% del 2019, per un totale di 467 cause a fronte delle 994 precedenti. L’impegno sugli arretrati non ha portato a un rallentamento dell’attività ordinaria, come spiega Bracco, in genere succede. “Nel nostro caso, e lo dico con orgoglio, non solo non c’è stato questo rallentamento, ma tra i 165 tribunali in Italia, siamo tra i 29 che hanno ridotto la pendenza ordinaria in misura superiore al 10%”.

Il record, - continua Bracco - per quanto riguarda il civile lo ha avuto la materia del lavoro. C’è stata una riduzione ultratriennale del 62%, in materia di famiglia il 52%, come in materia di esecuzioni familiari”.

Nel penale, le pendenze degli ultimi cinque anni hanno portato questi dati: per quanto riguarda il dibattimento, con il giudice monocratico la riduzione della pendenza è stata del 42%, con il collegio del 52%, per quanto riguarda l’ufficio gip, la riduzione è stata del 72%.

Bracco ha spiegato che è stato creato una sorta di corridoio preferenziale per processi “per i quali occorre dare una risposta immediata: i processi con detenuti, di criminalità organizzata, quelli con il massimo della pena superiore ai quattro anni e di violenza di genere. Per questi ultimi, i tempi processuali si sono ridotti del 65%”.

Un’accelerata ai processi è stata data anche a quelli davanti ai giudici di pace, come previsto nel progetto già varato lo scorso anno, che vede l’utilizzo dei Got (giudici onorari) del tribunale.



Attualmente a Imperia l’organico è di cinque magistrati, ma operativi sono zero. L’ufficio di Sanremo prevede un organico di quattro magistrati, ce ne sono due, di cui uno impegnato in un programma di recupero sentenze. La giustizia fornita dal giudice di pace è quella più vicina ai cittadini, per cui a dicembre 2018 erano giustificate le lamentele e gli esposti degli avvocati, soprattutto quelli di fuori, non a conoscenza del problema.

L’idea che abbiamo avuto, all’indomani di una legge che ce lo consentiva, era quella di applicare sette giudici onorari che abbiamo applicato nei due uffici, quattro a Sanremo e tre a Imperia Questo naturalmente sulla base del loro consenso e con l’impegno di non diminuire il loro apporto che già prestavano per il tribunale, ma fare qualcosa di più. Siamo stati il primo tribunale ad avere avuto questa idea che ci è stata copiata parzialmente. Il risultato è che c’è stata una produzione notevole di sentenze, è stato ridotto l’arretrato, se ci sarà il parere favorevole del consiglio giudiziario, questo provvedimento sarà prorogato anche l’anno prossimo. Secondo le previsioni fatte, continuando così andiamo ad azzerare l’arretrato, ma nel 2021 non potrò disporre di ulteriore proroga che la legge consente per due anni
”.

Bracco ha poi annunciato le novità che riguardano il tribunale imperiese, che si sta attrezzando, insieme alla procura, per un’aula dedicata alle audizioni dei minori che avrà mobili e pareti colorate. In aula Trifuoggi, infine, è stato realizzato alcuni giorni fa un impianto per le videoconferenze a distanza. “Lo abbiamo collaudato la settimana scorsa, ci sarà molto utile, perché potremo sentire nel corso dei processi, imputati e testimoni che si trovano dall’altra parte d’Italia, magari detenuti presso altre case circondariali lontane. Già il 17 dicembre questo impianto sarà utilizzato per sentire una persona detenuta all’estero”, ha detto il presidente del tribunale, riflettendo sul risparmio in termini di tempi e costi per la giustizia.

Il tribunale di Pisa per un processo in corso il 21 dicembre, ci ha chiesto questo impianto per la necessità di esaminare un collaboratore di giustizia che si trova in carcere a Sanremo”.

Il tribunale sta funzionando bene, questo ci è stato riconosciuto dagli ispettori ministeriali, che hanno effettuato una ispezione ordinaria. In otto hanno esaminato le attività per concludere con quattro relazioni, l’ultima da 315 pagine, che ufficio che sta funzionando bene”, ha concluso Bracco.

Francesco Li Noce

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