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Politica | 28 novembre 2019, 16:28

Il Governatore ad Imperia conferma la richiesta di 450 mln a Roma, Scajola "Questa non deve essere una passerella" (Foto e Video)

Biancheri: "Un cambio di approccio di fronte a queste tematiche. Oggi dobbiamo parlare della provincia di Imperia. Qui abbiamo una situazione preoccupante anche per la psicosi che si è venuta a creare. Voglio ribadire quello che ha detto il sindaco Scajola, bisogna cambiare strategia insieme ma con più risposte".

Il Governatore ad Imperia conferma la richiesta di 450 mln a Roma, Scajola "Questa non deve essere una passerella" (Foto e Video)

“450 milioni subito”: è la richiesta che il governatore ligure Giovanni Toti ha fatto al governo per risolvere l'emergenza dovuta al maltempo che si è scatenato sulla nostra regione, portando a situazioni di emergenza anche in provincia di Imperia, dove i territori principalmente colpiti sono quelli di Rocchetta Nervina, Calderara e Cenova, colpiti dalle recenti frane.

Un territorio in cui l'emergenza frane continua, anche in vista delle piogge previste il prossimo fine settimana che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. Toti, incontrando i sindaci dell'imperiese ha confermato la riapertura, salvo imprevisti della carreggiata sud della A6, chiusa per il crollo di un viadotto causato da una grossa frana.

“La situazione è in evoluzione, ma se sarà confermato quanto detto alla riunione in prefettura domani mattina riaprirà la carreggiata sud. La parziale riapertura consente ad Autofiori di ricostruire l'altra parte del troncone, tutto questo con il beneficio d'inventario perché siamo di fronte a un progetto partito pochi giorni fa - ha detto Toti - discorso diverso per la A26, che non dipende dalla Regione, né dalla protezione civile nazionale. Nelle prossime ore ci saranno dei vertici con tecnici e periti, vedremo le risultanze. Al momento so che Autostrade parla di un ottimo esito, ma siamo al pettegolezzo e non alle notizie istituzionali".

Toti ha parlato anche del problema ferrovie, auspicando il ripristino totale della linea entro lunedì: "In questo momento lavoriamo sui collegamenti in val Bormida che è la parte più in difficoltà, con collegamenti difficile tra l'entroterra e la costa". Tornando al ponente, Toti è tornato sulle frane che hanno colpito un territorio "Che già soffre di deficit di infrastrutture".

Il presidente della regione ha infine ricordato quanto fatto in termini di investimenti: "La Regione ha totalmente impegnato i 500 milioni di euro stanziati nel piano di dissesto idrogeologico. Il governo ha in mano il piano triennale per la difesa del suolo da 280 milioni di euro di investimenti, tutti almeno allo stato di intervento preliminare".

"Siamo in testa alla classifica per quanto riguarda il denaro speso finanziato dal governo, che ha anche in mano il piano delle infrastrutture strategiche che, a eccezione di due opere, già partite, come il terzo valico e il passaggio ferroviario a Genova, contiene interventi che aspettano l'avvio come la gronda di ponente e il raddoppio ferroviario. Se ci avessero ascoltato non ci saremmo trovati senza alternative e le frane avrebbero avuto un costo sociale ed economico inferiori" ha concluso Toti che ha comunque riconosciuto l'efficacia del governo per quanto riguarda i fondi stanziati per i danni della mareggiata. "Auspico si utilizzi anche in questo caso il decreto a copertura di un'ordinanza di protezione civile".

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino nel corso dell’incontro con i sindaci a cui è seguito quello con le categorie produttive ha comunicato la prossima implementazione di treni che avverrà a partire dal 5 dicembre Berrino Min istro dei trasproti si è impegnato a implementare i treni dal 5 dicembre  sulla Torino Savona Ventimiglia che continuerà fino all’8 gennaio e per tutti i fine settimana successivi fino a primavera. E ancora una volta si è rivolto al Governo sollecitando il raddoppio Finale Andora, chiesto da quattro anni da Regione Liguria per poter scendere sotto le due ore di percorrenza tra Genova e Ventimiglia. Richiesta anche un’autorizzazione all’esecutivo per un collegamento Tpl tra Imperia e Nizza, necessaria per consentire all’azienda che verrà individuata di poter fare trasporto pubblico.

Dopo Toti hanno preso la parola il presidente della provincia Domenico Abbo che ha parlato della necessità di non vedere isolata la provincia, anche a livello mediatico, e il sindaco di Imperia Claudio Scajola, il quale ha presentato il documento redatto insieme ai sindaci nei giorni scorsi. Il sindaco in maniera polemica ha sottolineato che l'incontro di oggi "Non dovrebbe essere una passerella, specie in vista delle elezioni". Scajola ha poi parlato del contenuto del documento: la necessità immediata di aumentare i treni e fare in modo di censire i cantieri in autostrada, per capire quali siano quelli utili e quelli no.

"Auspichiamo anche un'azione mirata ai turisti per fare capire che il territorio è raggiungibile". Il primo cittadino di Imperia ha poi ricordato l'importanza delle infrastrutture, in particolare la Albenga-Carcare-Pedrosa e la Armo-Cantarana, aggiungendo anche che la provincia di Imperia versa ogni anno 2 miliardi di euro, "Contribuendo all'economia nazionale, per cui i ministri che destinano fondi a un territorio, li restituiscono, non li regalano".

Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, infine ha chiesto "Un cambio di approccio di fronte a queste tematiche. Oggi dobbiamo parlare della provincia di Imperia. Qui abbiamo una situazione preoccupante anche per la psicosi che si è venuta a creare. Voglio ribadire quello che ha detto il sindaco Scajola, bisogna cambiare strategia insieme ma con più risposte".

Francesco Li Noce - Lorenzo Bonsignorio

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