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Cronaca | 25 novembre 2019, 07:35

Bilancio di un tragico weekend, Liguria sempre più divisa dalle frane: oggi si contano i danni ma mercoledì torna la pioggia

Bisogna fare in fretta perchè la nostra Regione ora è veramente 'lontana' dal Nord-Ovest e le frane sono ovunque. Poteva andare anche peggio se la concentrazione delle piogge fosse stata ancora più intensa. Tutti i dati

Bilancio di un tragico weekend, Liguria sempre più divisa dalle frane: oggi si contano i danni ma mercoledì torna la pioggia

Anche se l’intensità della pioggia è decisamente meno opprimente di sabato e ieri, continuano la precipitazioni sulla nostra provincia e sull’intero Nord-Ovest della penisola. Quanto successo nel weekend appena trascorso, ampiamente preannunciato dalle previsioni dell’Arpal, lascia un ponente ligure nel disastro.

Danni soprattutto nella zona di Pieve di Teco, ma anche la costa è flagellata pesantemente con i danni che inizieranno ad essere quantificati nel corso delle prossime ore. Tante frane a cui si è già messo mano e su cui si continuerà a lavorare anche se ovviamente negli occhi di tutti rimane in particolare il crollo del viadotto ‘Madonna del Monte’, sull’autostrada A6 Savona-Torino.

La frana che ha investito l’importante arteria di collegamento tra Liguria e Piemonte ha nuovamente spezzato la viabilità di una regione, la nostra, che deve fare i conti da sempre con gravi problemi di questo genere. La tragedia del ‘Morandi’ non è ancora ovviamente stata digerita ed il nuovo ponte è ancora in costruzione, quando questa nuova situazione creerà ulteriori disagi ai trasporti.

Al momento non ci sono notizie relative ad eventuali auto coinvolte nel crollo del ponte mentre la Regione ha smentito seccamente le fake news riguardanti il possibile rischio crollo dell’altra corsia, nella zona di ‘Madonna del Monte’. Da oggi spetterà alla politica intervenire, ma serviranno interventi urgenti e rapidi perché, oggi, per muoversi tra Liguria e Piemonte rimane in pratica la Statale 28 del Nava, tenuto conto dei problemi di neve e chiusura del tunnel sulla 20 del Tenda. C’è anche la possibilità del transito da Genova, ma con tempi ovviamente molto più lunghi.

Il transito della enorme perturbazione che per oltre 50 ore ha colpito la nostra provincia sta per esaurirsi. E lo fa, tenuto conto della durata, con altezze forse per meno elevate del previsto. Al contrario, molto probabilmente, non parleremmo oggi di gravi danni, ma di una vera e propria catastrofe.

Il picco massimo delle precipitazioni, al momento lo assegnamo a Carpasio dove sono scesi 232 da venerdì pomeriggio. Subito dopo una delle zone più colpite dai danni, ovvero Pieve di Teco con 224. Anche le altre località dell’entroterra fanno registrare misure comunque importanti e, nell’ordine sono: Bajardo 199, Verdeggia e Col di Nava 198, Montalto 196, Castelvittorio 190, Triora 179, Airole 172, Poggio Fearza 166, Apricale e Ceriana 165, Borgomaro 155, Pigna 143, Seborga 141, Rocchetta Nervina 133, Dolcedo 118, Dolceacqua 111, Pontedassio 107. Piogge inferiori sulla costa: Diano Marina 105, Sanremo 99, Ventimiglia 94, Imperia 91. Una costa che, non dimentichiamolo, è stata flagellata dal mare.

Al momento dopo i forti innalzamenti nelle sezioni strumentate degli idrometri della zona di Ponente, tutti i corsi d’acqua sono scesi ma rimangono sotto osservazione. Nel dettaglio il torrente Impero, nella zona di Pontedassio era risalito fino a 1,28 ma ora è a quota 0,16, ovviamente molto al di sotto dei livelli di guardia (il ‘giallo’ posizionato a 1,6 ed il ‘rosso’ a 2,7). Il torrente Argentina è salito nel corso della notte: a Montalto è ora a quota a 2,68 dopo essere arrivato fino a 5,99 (5 per il ‘giallo’ e 7 per il ‘rosso’). In località Merelli a 1,80 dopo essere arrivato fino a 3,71 (livelli di guardia in questo caso a 3 per il ‘giallo’ ed a 4,5 per il ‘rosso’). Il torrente Armea, salito nella notte fino a 1,22, è ora a 0,46 (‘giallo’ a 1,3 e ‘rosso’ a 2). Salito anche il Nervia che, ad Isolabona è a quota 1,56 ma è arrivato fino a 3,17 (livelli di guardia: ‘giallo’ a 3,3 e ‘rosso’ a 4,3). Il fiume Roya è: ad Airole, dopo aver superato il livello giallo a 4,34, ora è a quota 2,34 (guardia a 3,6 per il ‘giallo’ e 5 per il ‘rosso’); a Torri è a 0,65 dopo aver raggiunto quota 2,35 (guardia a 2,5 per il ‘giallo’ e 3,5 per il ‘rosso’).

Oggi cominciano gli interventi per ripristinare la situazione ma, purtroppo, ogni autunno siamo alle prese con gravi problemi dettati dal maltempo ed anche quest’anno la nostra provincia non è rimasta a guardare. Dando uno sguardo alle previsioni, nel corso delle prossime ore dovrebbe tornare il sole con schiarite che andranno in estensione anche a tutta la giornata di domani. Purtroppo, se le previsioni saranno oggi confermate, mercoledì avremo però un nuovo peggioramento.

E, se nel weekend il problema è derivato proprio da quella saturazione del terreno dei giorni scorsi, un nuovo fronte non farà certo bene ad una zona che, negli ultimi 10 giorni ha subito tra i 300 ed i 500 millimetri di pioggia.

Carlo Alessi

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