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Politica | 03 ottobre 2019, 07:21

Imperia: privatizzazione dell'Isah, la minoranza chiede di convocare una commissione, alla presenza dei sindacati

Una guerra politica si è scatenata. Sullo sfondo l’incertezza in cui vivono i trentatre lavoratori che di colpo rischiano la perdita dello status di lavoratori pubblici

Imperia: privatizzazione dell'Isah, la minoranza chiede di convocare una commissione, alla presenza dei sindacati

Non è ancora scongiurato, secondo l’opposizione consiliare di Imperia, il rischio di privatizzazione dell’Isah, l’ente presieduto da Stefano Pugi che sta portando avanti il progetto di costituire una fondazione privata attraverso cui gestire l’istituto che si occupa di assistenza a malati e disabili.

Martedì il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per sospendere il procedimento, in attesa che la pratica passi prima in commissione sanità a Genova e poi in giunta regionale. Venerdì scorso, durante la commissione che si è tenuta in Comune, i consiglieri della minoranza di centrodestra avevano chiesto all’azienda, rappresentata alla riunione da Pugi e dal direttore generale Luca De Felice, un passo indietro viste le richieste di mobilità avanzate dai dipendenti. La richiesta non era però stata accolta dai due, forti del supporto della maggioranza.

Inoltre, anche tra l’opposizione stessa ci sono posizioni più morbide sulla privatizzazione, come sottolineato dal consigliere di ‘Vince Imperia’ Davide La Monica, che ha accusato il collega di ‘Imperia di Tutti Imperia per Tutti’ Roberto Saluzzo, di avere una linea meno aggressiva, avanzando l’ipotesi che un membro della compagine politica di cui fa parte Saluzzo, entri nel cda dell’Isah. Per questo episodio il consigliere ha annunciato querela nei confronti di La Monica.

Insomma una guerra politica si è scatenata. Sullo sfondo l’incertezza in cui vivono i trentatre lavoratori che di colpo rischiano la perdita dello status di lavoratori pubblici, passando a essere dipendenti privati. Pugi rassicura sulla bontà dell'operazione che servirebbe all'Isah per continuare a operare sul territorio, promettendo garanzie ai lavoratori e mettendo al centro i malati assistiti, opponendosi alla richiesta di mobilità da parte del personale sanitario.

Questo non basta se l’Assessore regionale alla Sanità Sonia Viale ha sottolineato la necessità di un passaggio della pratica in commissione e in giunta in Regione. Nel frattempo, i consiglieri della minoranza di centrodestra hanno chiesto nuovamente di convocare un’altra commissione, questa volta in Comune e alla presenza dei sindacati, e più avanti, ma prima che si chiarisca il futuro dell’ente, una discussione in consiglio comunale.

Sotto le notizie correlate sulla vicenda.  

Francesco Li Noce

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