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Politica | 20 settembre 2019, 07:14

Da Terzorio, il sindaco Valerio Ferrari annuncia l'ingresso in Italia Viva: "Dopo 10 anni non è stata una scelta facile lasciare la mia casa, il Partito Democratico"

Un'intervista con Valerio Ferrari che a 26 anni è il più giovane primo cittadino della Liguria ed il primo sindaco della provincia di Imperia ad entrare a far parte del nuovo soggetto politico lanciato da Matteo Renzi.

Valerio Ferrari, sindaco di Terzorio

Valerio Ferrari, sindaco di Terzorio

Valerio Ferrari, è il primo Sindaco della provincia di Imperia a dichiarare la sua adesione ad Italia Viva, il nuovo soggetto politico lanciato da Matteo Renzi e nato da una costola del Partito Democratico. Ferrari a 26 anni è il più giovane primo cittadino della Liguria ed il quinto a livello nazionale, con una militanza di lunga data tra le fila dei Dem.

“Dieci anni – precisa Ferrari – Sono entrato nel 2009 e posso assicurarle che non è stata una scelta facile quella di lasciare il Partito Democratico, la mia casa fino ad oggi, e di aderire ad Italia Viva. Oggi ho deciso di rompere gli indugi. Non ho mai apprezzato le scissioni, ma penso che questa volta fosse necessario per poter distinguere l'offerta politica, in un PD dove contano di più le correnti delle idee. Queste divisioni non hanno permesso di presentare una proposta politica chiara agli italiani, questa è la ragione degli ultimi risultati elettorali non brillanti. Noi ci proponiamo di cambiare tutto questo”. 

Va bene ma come è maturata questa sua decisione? “Di recente ho partecipato alla scuola di formazione politica di Renzi, "Meritare l'Italia", che si è tenuta a Lucca a fine agosto - racconta - In quei giorni si era manifestata la necessità di presentare una casa politica nuova ma soprattutto che accogliesse i giovani, dandogli la possibilità di essere leader e non follower, in alcuni ambienti del PD, infatti, il termine leadership sembra quasi una parolaccia. È stata anche l'occasione per capire come spesso si tenda a confondere il concetto di élite con la casta: élite rappresenta competenza, conoscenza, capacità mentre la casta è sinonimo di opportunismo ed è formata da tutti quelli che acquisiscono una posizione soltanto perché sono più furbi e non per i meriti”.

Cosa spinge Lei, un sindaco molto giovane, a far parte di questo nuovo soggetto politico? “Italia Viva è molto aperta verso i giovani che sono chiamati a proporre una nuova politica per il futuro del nostro Paese. - replica Ferrari - Infatti questo nuovo soggetto non sarà il partito di Renzi ma una casa aperta. Si tratta di una sfida in un mondo che è molto diverso da quello di 25 anni fa, prima della globalizzazione, che non può più essere condizionato dai retaggi di un passato che non esiste più, perché l'Italia ha un grande e disperato bisogno di costruire un futuro.

Quali sono gli obiettivi? “In questo momento ci sono ancora molti aspetti tecnico organizzativi da definire, l'appuntamento della Leopolda servirà anche per determinare i diversi organi di rappresentanza sul territorio. Inoltre è di oggi la notizia che la Leopolda (Il famoso convegno politico lanciato da Renzi e Giuseppe Civati nel 2010 ed in programma a breve, tra il 18 ed il 20 ottobre, a Firenze ndr) sarà gestita da un ragazzo e da una ragazza, una diarchia, se vogliamo, e non è casuale. E' una scelta voluta - precisa - Tutti gli organi di rappresentanza del nuovo partito saranno retti da un uomo ed una donna. Potrebbe sembrare una forzatura ma non lo è. Nella politica di oggi c'è una netta sovrapposizione maschile rispetto alle tante colleghe che potrebbero dare input positivi per la crescita dell'Italia. Bisogna cambiare anche questo aspetto nel modo di fare politica, perché le quote rosa sono uno strumento forse troppo rozzo e grezzo, le donne non devono essere un semplice riempitivo ma parte attiva e fondamentale dell'azione politica, da qui la volontà di strutturare gli organi di Italia Viva secondo una diarchia maschio-femmina”.

 

Ok ma adesso Italia Viva sarà all'opposizione del Governo 'giallo-rosso' (M5S-PD)? “No, non c'è contrapposizione. Nasciamo per essere partner e non avversari. Nelle scorse ore ho avuto modo di salutare i miei ex colleghi di partito ricordando che oggi ci salutiamo e domani ci ritroveremo comunque a camminare insieme, perché le nostre strade procederanno parallele. Al momento non è previsto che ci si presenti alle elezioni regionali o alle comunali. Il nostro orizzonte è in chiave 2023, termine previsto per le prossime elezioni politiche” - conclude Valerio Ferrari.

Stefano Michero

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