/ Attualità

Attualità | 06 agosto 2019, 18:03

Vertice a Sanremo per il futuro della pista ciclabile: entro fine mese Amaie Energia presenterà l’offerta, intanto i Comuni mettono mano al protocollo di intesa

Al tavolo i rappresentanti dei Comuni che si affacciano sulla pista oltre ad Andrea Gorlero

La pista ciclabile a Sanremo, zona Tre Ponti

La pista ciclabile a Sanremo, zona Tre Ponti

Saranno settimane decisive per il destino della pista ciclabile dopo la tormentata gestione di Area24. Questa mattina in Comune a Sanremo si è svolta la riunione tra i rappresentanti delle amministrazioni che insistono sulla pista (Sanremo, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Cipressa) oltre a Taggia e ad Andrea Gorlero per Amaie Energia.

Il conto alla rovescia sta per scadere: entro fine mese dovrà essere ufficializzata l’offerta di Amaie Energia per assumere la gestione della pista e delle infrastrutture ad essa legata come i parcheggi, le aree verdi e anche alcune spiagge. Si parla di una cifra di circa 2 milioni e 300 mila euro con una parte che sarà assorbita dal Comune di Ospedaletti che inizialmente non farà parte del progetto.

Nelle prossime settimane i vari consigli comunali porteranno in votazione alcune modifiche al protocollo di intesa per la gestione dell’infrastruttura. La rivisitazione prevede la manutenzione ordinaria a carico dei Comuni con la disponibilità di Amaie Energia a farla già dai prossimi mesi, mentre per l’energia elettrica sarebbe la stessa azienda a farsi carico delle spese manlevando così i Comuni da un costo di oltre 100 mila euro l’anno. Inoltre Amaie Energia potrebbe svolgere già ora in forma strumentale come società i servizi manutentori che oggi sono chiamati a svolgere i Comuni.

Le linee di indirizzo dei vari consigli comunali saranno atto fondamentale per poi arrivare all’offerta irrevocabile di Amaie Energia per assumere la gestione della pista. Il piano economico completo sarà poi operativo entro la fine dell’anno e serve quindi una formula gestionale transitoria. Nel medio periodo, quindi, l’impianto generale rimarrebbe lo stesso ma con meno spese per i Comuni; sul lungo periodo entrerebbe anche la gestione di tutto ciò che ruota attorno alla ciclabile (posteggi, aree verdi e alcuni stabilimenti balneari) con una prospettiva generale nella quale i Comuni non pagherebbero più i servizi che sarebbero coperti dal quadro economico.

Pietro Zampedroni

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium