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Economia | 13 luglio 2019, 07:00

Giocare, vincere e non ritirare il premio. Cercasi il vincitore del Superenalotto che ha vinto 209 milioni di euro

A tutti sarà capitato di sognare una vita diversa, magari grazie ad una schedina fortunata che con pochi numeri ti riservi un nuovo destino

Giocare, vincere e non ritirare il premio. Cercasi il vincitore del Superenalotto che ha vinto 209 milioni di euro

A tutti sarà capitato di sognare una vita diversa, magari grazie ad una schedina fortunata che con pochi numeri ti riservi un nuovo destino. Per qualcuno, questo sogno si è avverato davvero, però non ha ancora dato segni di vita. Infatti, in un bar di Lodi, un giocatore, con soli due euro di schedina ha vinto l'impensabile cifra di 209 milioni di euro. Ad oggi però non si sa ancora nulla del vincitore. E' passato più di un mese e del tagliando vincente nessuna notizia. Le proprietarie del bar non riescono a ricordare chi possa essere il fortunato giocatore e pensano che si possa trattare di qualcuno del luogo. Purtroppo non si è ancora fatto avanti ed il tempo rimasto per riscuotere la vincita si assottiglia. La scadenza ultima per riscuotere la vincita sarà il 14 novembre 2019.

Giocare, vincere e non ritirare il premio sta diventando un'abitudine

Ogni anno milioni di vincite restano nelle casse dell'erario. Negli ultimi nove anni ad esempio, considerando solo Lotto, Superenalotto e Lotterie, non sono stati ritirati premi per ben 350 milioni di euro. Molti si staranno chiedendo come sia possibile non accorgersi di aver vinto e dimenticarsi di andare a riscuotere il premio, ma purtroppo è così! Si è sempre pensato che la fortuna sia cieca, ma a quanto pare questa massima non calza a pennello per quei giocatori sbadati che vincono e poi si dimenticano di ritirare il premio o addirittura perdono il tagliando originale. In questo caso non si tratta di cattiva sorte, ma solo ed esclusivamente di negligenza.

 

L'erario è come un banco, vince sempre!

Si è vero, l'erario è come il banco: vince sempre! Sono i numeri che parlano, infatti, se il fortunato giocatore della schedina milionaria dovesse presentarsi all'ultimo momento per batter cassa, l'Erario ne uscirebbe comunque vincitore, incassando il 12% dell'importo totale per un valore di circa 25 milioni di euro di tasse e al neomilionario spetterebbero solo 184 milioni, una cifra più che soddisfacente. Stesso discorso vale se il giocatore non dovesse reclamare il premio, regalando allo Stato l'intero valore della vincita.


 

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