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Cronaca | 08 luglio 2019, 14:50

Pattuglia della Polizia Provinciale per il controllo stradale: prime verifiche in Val Nervia e multe per eccesso di velocità

In particolare nella serata di sabato quando nella zona di Camporosso, un motociclista che aveva scambiato la strada per un circuito di Moto Gp, è stato fermato ad oltre 117 km/h con ritiro immediato della patente (e sospensione fino ad 1 anno) oltre alla sanzione da 800 euro.

Pattuglia della Polizia Provinciale per il controllo stradale: prime verifiche in Val Nervia e multe per eccesso di velocità

E’ stata attivata, dal Comando della Polizia Provinciale una pattuglia a cui è affidato il controllo della circolazione stradale, con particolare attenzione alle infrazioni che mettono in pericolo la sicurezza e causano disagio alle fasce più deboli come i diversamente abili.

La pattuglia, al cui comando è stato messo il Sovrintendente Capo Gianni Calvi (che riveste anche qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria), è stata dotata di un moderno Ufficio Mobile ed ha in consegna l' apparecchiatura Telelaser per il controllo della velocità con contestazione immediata. Il primo intervento, dopo aver ricevuto alcune lamentele dai cittadini della Val Nervia nel ventimigliese, la pattuglia (che agisce in autonomia per zone ed orari, in stretto contatto con il Comando) è stato svolto insieme al collega Giacomo Giribaldi, svolgendo una serie di controlli sulla Provinciale 64 con varie postazioni.

Numerose le violazioni ai limiti di velocità riscontrate, con superamenti di oltre 30 chilometri orari. In particolare nella serata di sabato quando nella zona di Camporosso, un motociclista che aveva scambiato la strada per un circuito di Moto Gp, è stato fermato ad oltre 117 km/h con ritiro immediato della patente (e sospensione fino ad 1 anno) oltre alla sanzione da 800 euro. In tre sole uscite della nuova pattuglia le infrazioni accertate per la velocità ammontano ad una ventina, ma ce ne sono molte, anche per il mancato uso delle cinture di sicurezza.

“Sono in diminuzione le soste illegali nelle zone riservate ai disabili – evidenzia il Sovrintendente Gianni Calvi - anche se spesso ad infrangere il divieto sono le stesse persone nel volgere di un mese. L'occupazione abusiva delle aree di sosta per i disabili è una di quelle sanzioni su cui non transigo ed Il mancato rispetto della norma posta a tutela dei cittadini menomati denota la totale mancanza di senso civico e andrebbe sanzionata ancora più pesantemente sia per la cifra da oblare che per la detrazione dei punti dalla patente. Quando poi la scusante è ‘Sono andato un attimo al bar’ fatico a rimanere calmo ed educato”.

Carlo Alessi

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