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Politica | 29 maggio 2019, 20:45

Diano Marina: la maggioranza rinvia a settembre la discussione in consiglio sul pala congressi. Chiappori "Se faccio un referendum il 90% dei cittadini è favorevole all'opera"

"Manca della documentazione", spiega la maggioranza. "Il finanziamento lo avete presentato dopo la conferenza stampa di presentazione", accusa l'opposizione. Scintille in consiglio comunale

Il consiglio comunale sul pala congressi

Il consiglio comunale sul pala congressi

Se faccio un referendum il 90% dei dianesi vuole il pala congressi. Sono quattro gatti a non volerlo”. È sicuro di sé Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina che si è fermato a parlare con la stampa al termine del consiglio comunale, in verità mai iniziato, sull’opera, richiesto dalla minoranza consiliare.

Oggi pomeriggio era infatti previsto un dibattito in consiglio, monotematico sul pala congressi che dovrebbe sorgere sul molo delle tartarughe. Tanti gli interrogativi a cui però la maggioranza, avanzando una pregiudiziale tramite il capogruppo Davide Carpano, ha preferito non dare risposta, rinviando all’assemblea pubblica già annunciata per settembre, forse al Politeama. Il motivo? La mancanza di documentazione tecnica sull’opera.

Avete chiesto dei documenti, ma a noi manca il progetto. Non è nostro interesse nasconderli, ma ora materialmente non li abbiamo”, ha detto Carpano. La sua proposta è stata votata da tutta la maggioranza, inutili i voti contrari da parte dell’opposizione, rappresentata dai consiglieri di Diano Riparte Michele Calcagno e Angelo Basso e dal consigliere del Partito Democratico Marco Ghirelli.

La richiesta di consiglio monotematico era stata avanzata da Angelo Basso, il quale nelle scorse settimane aveva ottenuto della documentazione sull’opera, che sarebbe stata tema dell’intervento. Prima di tutto un verbale del 2014 di un'assembela della Gm, società partecipata del Comune, titolare della concessione dell’area su cui dovrebbe sorgere il pala congressi.

Approfondendo, - si legge nell’intervento che Basso non ha pronunciato in Consiglio - si scopre che l’idea risale al 2014, quando nel corso dell’assemblea dei soci GM svoltasi il 17 febbraio 2014, il Sindaco Chiappori comunicava l’intenzione di modificare la destinazione del Molo delle Tartarughe, affidandone la progettazione alla stessa GM, in modo che fosse destinato ‘da luogo dedicato agli spettacoli, in spazio destinato a superficie comune liberamente accessibile da parte della cittadinanza. Più precisamente si intenderebbe farne una piazza sul mare adeguatamente dotata di arredo urbano quale piscine, aiuole, giochi per bambini ecc.’. Nessun accenno a Palacongressi e nemmeno a volumetrie di qualsiasi genere.

Vogliamo entrare nei dettagli?

1 - Come mai l’amministratore unico della GM, invece di far progettare una piazza, ha incaricato l’associazione professionale ‘Progettotre’ della Spezia (costo di circa 40 mila euro) di progettare un Palacongressi?

2 – Come mai nella e-mail con cui gli atti sono stati trasmessi dalla GM al segretario comunale si ribadisce che ‘la diffusione del documento è proibita?’”.

Un altro tema non dibattuto oggi, ma rinviato a settembre, è quello relativo alla richiesta di finanziamento.

Il progetto c’è, il finanziamento anche”, aveva detto Chiappori il 4 aprile, giorno della presentazione del progetto alla stampa.

Basso però contesta l’avvenuto finanziamento di 1 milione 800mila euro dalla Regione. “La delibera con cui il Comune di Diano chiede il finanziamento alla Regione porta la data del 17 aprile. Quindi il 4 aprile (giorno della conferenza stampa) non era stata nemmeno presentata. Non solo: anche lo studio di fattibilità risulta presentato il 17 aprile, dalla Gestioni Municipali, la società comunale incaricata di gestire l’opera. Eppure tredici giorni prima gli amministratori avevano dato tutto per scontato. Altra incongruità? Come ha fatto l’Assessore regionale a parlare di un contributo assegnato quando ancora non era stato nemmeno richiesto?”.

Non è vero, il finanziamento c’è già, si tratta solo di capire se i fondi saranno erogati in parte subito o tutti il prossimo anno. Devo capire se il nastro potrò tagliarlo io o qualcun altro”, ha risposto Chiappori alle nostre domande al termine del Consiglio.

L’opposizione è insorta. Basso nel suo intervento ha ricordato l’annuncio dell’opera come cosa fatta il 4 aprile. “Oggi dite che non avete i documenti. Ma allora cosa avete presentato?”, ha chiesto.

Ancor più duro Ghirelli, che terminato il consiglio a Imperia News ha dichiarato. “Mi interrogo sulle ragioni del rinvio, si sottraggono al dibattito attaccandosi a cavilli e mi chiedo a che pro. Perché scappare se sono convinti del progetto? È l’ennesima ripicca contro Basso? Io mi sono stancato, ero all’opposizione, anche se non in consiglio, anche quando c’era Angelo Basso, per cui non sono interessato ai continui litigi tra la vecchia e l’attuale maggioranza. Penso che il paese debba superare questa continua rivendicazione su chi ha fatto meglio o peggio.

Parliamo delle cose che vogliamo fare per il paese, abbiamo privato la cittadinanza e il consiglio di un dibattito aperto per quanto incompleto.  Forse loro hanno messo il carro davanti ai buoi, perché dopo la conferenza hanno fatto la procedura per la richiesta di finanziamento, cosa alquanto bislacca e forse si sono resi conto di essere sprovvisti di molta documentazione. Credo che se ce l’avessero detto in sede di capigruppo si sarebbe potuto ragionare, così è stata una presa in giro
”.

Francesco Li Noce

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