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Politica | 30 aprile 2019, 21:14

Imperia: una rete esternalizzata per la gestione dei musei, il Consiglio approva la pratica. Roggero "Sarà volano per turismo ed economia"

Voti favorevoli di maggioranza e centrodestra

Imperia: una rete esternalizzata per la gestione dei musei, il Consiglio approva la pratica. Roggero "Sarà volano per turismo ed economia"

Una rete esternalizzata. Sarà questo il futuro della gestione dei musei della città di Imperia: Maci, Museo Navale e Planetario una volta conclusi i lavori.

A stabilirlo il Consiglio Comunale con i voti favorevoli della maggioranza e dei consiglieri Lanteri, Gatti e Savioli. Astenuti Abbo, Verda, Chiarini, Risso e Saluzzo.

A illustrare la pratica l’assessore alla Cultura Marcella Roggero che ha spiegato: "Il Comune di Imperia ha al momento aperti due musei: villa Faravelli e il museo Navale. Sono gestiti separatamente, mentre sarebbe più funzionale gestirli in maniera unitaria. Per questo, a seguito di un lungo e approfondito studio, riteniamo che affidare esternamente la rete museale sia la miglior scelta possibile.

Attualmente i musei della città portano pochi incassi e troppe uscite rispetto agli investimenti e alle potenzialità. Il museo può diventare, se gestito bene, un volano turistico oltre che educativo. Se si potenzia questo settore i risultati possono esserci. Al momento però l’impegno finanziario del comune non ha un ritorno né economico, né nel numero di visitatori. Per questo abbiamo studiato un piano finanziario preciso che prevede una rete museale attraverso figure professionali esterne con il Comune che continuerà comunque ad avere un ruolo importante.

Il piano economico finanziario è basato su 12 anni – ha proseguito Roggero. Il valore totale della concessione ammonta a oltre 12 milioni di euro, il ricavato del comune è previsto in 191 mila euro dopo il quarto anno come royalty se si supererà il milione di euro di incassi. Il comune avrà, tra le altre cose, un risparmio annuo di 126 euro nonostante si continui a lavorare per valorizzare il patrimonio museale come fatto con i 600 mila euro ottenuti per concludere il museo Navale dopo 14 anni".

Alessandro Savioli e Luca Lanteri hanno apprezzato la pratica e il progetto della rete museale esternalizzata dichiarando anticipatamente il loro voto favorevole.

Critica Maria Nella Ponte: "Apprezzo l’attenzione che l’amministrazione dà al tema dei musei. L’unico dato che rimane in evidenza è però che il comune sosterrà 200 mila euro annui di spese per i primi quattro anni. Quest’estate ho visitato il Maci, molte persone sarebbero disponibili a lavorare gratuitamente per rendere il luogo turisticamente appetibile anche a livello internazionale".

Poco convinto dai possibili introiti Roberto Saluzzo: "Il lavoro che l'assessore Roggero ha definito del buon padre di famiglia ci è costato 40 mila euro. Sono favorevole alla messa in rete, ma che ci sia un guadagno nella gestione del museo lo metto in dubbio. Mi auguro che questi incassi importanti previsti dal piano ci siano".

Al termine del dibattito la parola è nuovamente passata all'assessore Roggero: "Con Cmc c’è stato un miglioramento nei numeri. Per la valorizzazione del Museo Navale e del Maci serve del marketing specifico non basta il patrimonio, vanno fatte conoscere esternamente le nostre opere. A Saluzzo rispondo che i 40 mila euro spesi per il progetto sono stati finanziati con  la tassa di soggiorno e le associazioni di categoria hanno supportato fin da subito l’iniziativa. Ad Abbo dico invece che le persone che mi hanno preceduto sono tutte apprezzabili e sicuramente hanno lavorato per il bene della città, ma quando siamo arrivati noi non si conosceva nemmeno il costo della bolletta della luce dei musei".

 

 

Lorenzo Bonsignorio

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