"La vita è come un pianoforte. I tasti bianchi sono paragonabili alle esperienze positive, quelli neri alle negative. Per suonare una buona musica servono entrambe, vi auguro di migliorare e imparare dalle vostre esperienze negative per trasformarle", con questo messaggio Giorgia Benusiglio ha riassunto il suo intervento e la sua mission durante l'incontro odierno alla Camera di Commercio.
Nel 1999 Giorgia ha messo a serio rischio la sua vita assumendo mezza pasticca di ecstasy, miracolosamente salvata con un trapianto di fegato ha deciso di fare di quell'esperienza negativa la sua ragione di vita diventando una delle più attive testimonial di prevenzione nell'ambito delle droghe a livello nazionale.
Oggi ha incontrato 470 alunni delle scuole secondarie imperiesi, Ipsia, Itis, Amoretti ed Edile, per sensibilizzarli raccontando la sua storia e quella di chi ha passato vicende simili o peggiori della sua. Questa sera farà lo stesso con la cittadinanza e domani con gli studenti 'portorini' all'Università.
Una due giorni organizzata dalla sempre più presente Associazione Genitori Attivi nell'ambito del capitolo eventi di 'L’Arte Nutriente 2019' con il chiaro intento di offrire un messaggio segnante ai ragazzi imperiesi.
"Era la fine del '99 quando assunsi mezza pastiglia di ecstasy e nel giro di una settimana mi ritrovai con il fegato in necrosi – racconta Benusiglio a margine dell'incontro. Mi presero per i capelli letteralmente, dovetti subire un trapianto che mi salvò la vita. A oggi sono dodici anni che mi occupo di prevenzione giovanile nell'ambito delle sostanze stupefacenti questo perché all’epoca io non ho ricevuto le corrette informazioni e mi ha fregato il misto tra curiosità e ignoranza, nel senso di non sapere. Oggi mi sento dunque in dovere di parlare a più ragazzi possibili affinché siano informati in maniera corretta. Ognuno rimane poi libero di fare ciò che vuole della propria vita, ma con consapevolezza.
Oggi abbiamo dunque parlato di tutte le varie droghe e di cosa comportano, cerco di farlo coinvolgendo i ragazzi in tutto ciò che ho dovuto superare dando massimo risalto alle conseguenze di un determinato gesto. È stato bellissimo perché è nato un bel confronto con tanti ragazzi che si sono esposti hanno parlato, chiesto e risposto. Spero che si portino dietro quest'esperienza e che gli possa servire in un momento di difficoltà ricordandosi di questa mattinata e prendendo la scelta migliore per la loro vita".
Sulla proposta di legge per la legalizzazione delle 'droghe leggere': "Per ora è molto utopica nel senso che si vuole legalizzare una sostanza per andare a contrastare il mercato nero e per controllarne la qualità. Con la proposta di legge attuale però, ovviamente non ancora approvata, non si possono raggiungere queste due cose anzi si andrebbe ad aiutare il mercato nero. Non mi sembra fattibile, oggi ne abbiamo parlato e abbiamo sviscerato i punti di questa tematica".
Grande soddisfazione per l'ottima riuscita dell'incontro da parte del direttivo dell'Associazione Genitori Attivi presieduta da Federica Novelli: "Cercheremo di sensibilizzare i ragazzi sia oggi che domani con due incontri specifici per gli alunni delle prime classi degli istituti superiori di Oneglia e Porto Maurizio. Avremo il tutto esaurito con 470 ragazzi oggi e 340 domani.
Stasera invece ci sarà un incontro gratuito sempre all'Auditorium aperto a tutta la cittadinanza. Sprono tutti i genitori di figli a partire dalla prima media in poi a portarli, perché Giorgia è una ragazza che arriva al cuore. Parla della sua esperienza di abuso di droghe e di come la sua vita sia cambiata visto che ha rischiato di perderla. Ogni anno incontra circa 90 mila ragazzi, con professori e genitori, e lascia il segno. Vi aspettiamo dunque alle 20.30. Ringrazio di cuore chi mi ha aiutato per l'organizzazione" .
Presenti alla mattinata, con un intervento introduttivo, il Maggiore dei Carabinieri Mario Ricciardi e il Capitano Giovanni Diglio.