Attualità - 26 febbraio 2019, 14:23

La Scuola primaria 'F. Ferraironi' di Triora, vincitrice nella sezione 'prosa' del concorso 'Salva la tua lingua locale'

La cerimonia di premiazione è stata ospitata nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma e organizzata in occasione della 'Giornata internazionale della Lingua Madre'

Il 21 febbraio sono stati consegnati i riconoscimenti ai vincitori del concorso “Salva la tua lingua locale”, sezione Scuola, promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, allo scopo di proteggere e valorizzare il patrimonio linguistico italiano, costituito da innumerevoli dialetti e parlate.

La cerimonia è stata ospitata nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma e organizzata in occasione della “Giornata internazionale della Lingua Madre”, promossa dall’Unesco; a presentare la manifestazione è stata la giornalista e conduttrice televisiva Veronica Gatto. Nel corso delle sei edizioni complessivamente sono oltre 140 gli istituti che hanno partecipato e più di 600 le opere pervenute per la sezione “Scuola”. 

Molto soddisfatto il presidente dell’UNPLI Antonino La Spina, che ha detto: “L’interesse e l’attenzione delle scuole e delle istituzioni verso il dialetto e le lingue locali è crescente. Il premio ha visto lavorare insieme Pro Loco, comuni e scuole, per un’iniziativa che punta a salvaguardare e valorizzare l’aspetto identitario e culturale di ogni comunità”.

Per Bruno Manzi, presidente del consiglio di Legautonomie, “la sezione Scuola di questo Premio è, probabilmente, quella più importante perché il coinvolgimento dei ragazzi è fondamentale per continuare a tramandare le lingue locali alle future generazioni”.

“Questa iniziativa, oltre a contribuire alla conoscenza, alla memoria e al mantenimento delle lingue locali e del dialetto, credo che abbia anche uno specifico compito educativo: far conoscere i dialetti e le lingue locali ai ragazzi delle scuole, soprattutto a quelli delle medie, può contribuire a capire meglio l’italiano” ha affermato il presidente onorario della giuria del premio, Giovanni Solimine. “Sembra un paradosso - ha proseguito - ma le lingue locali e i dialetti sono molto utili per comprendere le origini di alcune espressioni, di certe frasi e dei rapporti che ci sono tra il latino, il greco e l’italiano”.

Anna Paola Tantucci, presidente di E.I.P Italia Scuola Strumento di Pace, che ha coordinato i lavori e la giuria della sezione “Scuola” a margine della cerimonia ha sottolineato che “il premio è cresciuto nel numero delle scuole partecipanti e nella qualità delle opere ricevute, inoltre nei territori ha anche creato un’alleanza per la tutela delle lingue locali fra Pro Loco, comuni, scuole, esperti delle lingua e associazioni”.         

Concludendo la prima parte della cerimonia, l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassare ha sottolineato che “abbiamo profuso un impegno costante per promuovere quante più attività possibili con le scuole, insieme ad altre associazioni e istituzioni. Cerchiamo di portare avanti un lavoro di rete e le tante realtà presenti oggi ne sono espressione. Sul tema specifico, io credo che sia atto politico fondamentale continuare a dare dignità ai dialetti”.

Grandissima soddisfazione per la Scuola primaria “F. Ferraironi” di Triora, vincitrice nella sezione “prosa”, con il racconto, in triorasco, “A Creppo, paese amato”, che narra le vicende di Marianne e Rolf, due bambini ebrei, costretti alla fuga per sfuggire alla terribile persecuzione contro di loro nel corso della seconda guerra mondiale. I piccoli furono salvati da Francesco Moraldo, “insignito del titolo di Giusto fra le Nazioni”, che li condusse nel paese natio, Creppo, e letteralmente “adottati” dalla gente del posto. La vicenda era stata ripresa nel mese di aprile 2015 dai registi Riccardo e Marco Di Gerlando, avvalendosi del tecnico del suono Giancarlo Pedutti, alcuni anni fa, ottenendo un grosso successo di pubblica e di critica. Questo ulteriore riconoscimento, importante sia perché rammenta la generosità della gente sia perché recitata in dialetto triorasco, è stato possibile grazie alla instancabile attività della maestra Gianna Ozenda e dell’Associazione turistica Pro Triora, che l’ha segnalato per la partecipazione al concorso. Anche al presidente Roberto Faraldi è stata consegnata una targa quale riconoscimento per la sua attività a difesa del dialetto locale.

Alla cerimonia di premiazione, oltre alla maestra Gianna Ozenda, erano presenti alcuni alunni della scuola, cioè Paolo Parrini, Greta Martini, Daniele ed Andrea Giacu. A sottolineare l’importanza ed il prestigio del riconoscimento sono andati nella capitale anche la dirigente scolastica Annamaria Fogliarini e la vice Valeria Lanteri.

Alcuni giorni dopo l’intera scolaresca, compresa quella dell’infanzia, con le loro maestre, ha posato orgogliosa mostrando la targa attestante il loro importante successo.

C.S.