Attualità - 08 febbraio 2019, 07:11

Il Museo della Lavanda di Carpasio potrebbe riaprire i battenti, il Comune punta a proporre una manifestazione di interesse

“La nostra intenzione è di riuscire a riaprire il Museo della Lavanda quanto prima. - spiega il sindaco di Montalto Carpasio, Mariano Bianchi - Ci piacerebbe riaprirlo già per Pasqua quando arriveranno anche i primi turisti della stagione".

Sembra che i tempi siano maturi per la riapertura del Museo della Lavanda di Carpasio. Gli uffici del comune di Montalto Carpasio sono al lavoro per predisporre una manifestazione di interesse per conoscere se vi possano essere realtà interessate alla gestione di questo spazio culturale.

Il Museo chiuse i battenti tra le polemiche nel 2016 e da allora non se ne è più sentito parlare. Un peccato, considerando il grande investimento fatto su di esso tanto dall'allora amministrazione comunale quanto dagli abitanti. Del resto, la lavanda fa parte della storia di Carpasio e della Valle Argentina.

Nel 1906, un gruppo di carpasini diede vita alla prima cooperativa di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione dell’essenza di lavanda. Una tradizione che andò avanti per diversi anni con successo ma che oggi ha lasciato principalmente un bel ricordo di quell’epoca d’oro.

Il Museo della Lavanda nasce ‘idealmente’ nel 2008, dall’acquisizione dell’"ex asilo infantile Viani”. L’edificio venne ristrutturato con l’intenzione di farne un centro di promozione e divulgazione, trasformazione farmaceutica di erbe officinali e biblioteca tematica e spazi espositivi. L’azione si concretizzò nel 2012 con la stipula di una convenzione con un’associazione per la nascita del Museo. Infine, il rapporto tra l’allora comune ed il gestore terminò in modo prematuro.

“La nostra intenzione è di riuscire a riaprire il Museo della Lavanda quanto prima. - spiega il sindaco di Montalto Carpasio, Mariano Bianchi - Ci piacerebbe riaprirlo già per Pasqua quando arriveranno anche i primi turisti della stagione. Stiamo predisponendo un documento per capire innanzitutto se ci possa essere l’interesse di qualche realtà associativa, magari locale, nel farsi carico della gestione. Di fronte a più manifestazioni di interesse sarà nostra premura redigere e pubblicare un bando per l’affidamento. L’importante adesso è riuscire a riaprire il Museo, una importantissima risorsa per il nostro territorio”.

Il sindaco, Mariano Bianchi

Stefano Michero