Al Direttore - 26 gennaio 2019, 16:04

Lo "strano" destino della Chiesa ortodossa russa di Sanremo raccontato dal lettore Casalino

"Ora, per divergenze insorte negli ultimi tempi, tra Sanremo e Costantinopoli-Kiev, via Arcidiocesi d'Italia, la Chiesa ortodossa russa di Sanremo torna volontariamente nell'abbraccio con Mosca"

"Dopo la caduta dello zar la chiesa ortodossa russa di Sanremo, come del resto tutti gli enti e relativi edifici di culto russo ortodossi, erano finiti sotto il costante e discreto occhio vigile del potere sovietico e dei suoi onnipresenti servizi di sicurezza all'estero. E ciò soprattutto per il controllo dei movimenti dei dissidenti fuori dei confini della Russia sovietica, ma anche per verificare lo stato o meglio le condizioni di autonomia o di indipendenza di essi dalle istituzioni religiose ufficiali russe, ancorché sottoposte alla vigilanza o repressione da parte del regime comunista. Cessato il sistema sovietico, uno dei tentativi più o meno scoperti delle nuove autorità russe, particolarmente, di recente, da Putin, è quello di ricomporre nell'ambito del Patriarcato di Mosca, i centri di fede ortodossa russa lontani dalla madre patria. Con la Chiesa ortodossa russa di Sanremo, finora l'operazione non era riuscita sia per la specificità dello statuto della stessa, collegata, tra l'altro con il Patriarcato di Costantinopoli, tramite quello ucraino di Kiev. Considerata la posizione anche politica di quest'ultimo, date le note vicende russo-ucraine, la pressione di Mosca sulla Chiesa sanremese di Cristo Salvatore, non si era mai allentata. Il cerchio, peraltro, si andava stringendo come si è visto con la riconquista della Chiesa ortodossa russa di Nizza (argomento a cui già avevo fatto cenno tempo fa sempre su Sanremonews.

Ed ecco che ora, per divergenze insorte negli ultimi tempi, legate a motivi diversi, tra Sanremo e Costantinopoli-Kiev, via Arcidiocesi d'Italia (come riportano gli organi di informazione), la Chiesa ortodossa russa di Sanremo torna volontariamente (e paradossalmente) nell'abbraccio con Mosca. E la cosa può anche significare, ad esempio, che, come ebbe a dire qualcuno, che matrimoni tra fedeli ortodossi non russi in questo tempio potrebbero non essere più celebrati. E questo anche in ragione della longa manus dell'establishment politico-religioso della Russia di Putin. Cosa convenga a Sanremo come luogo cosmopolita e aperto non si sa. Auguriamoci che anche in questo caso, prevalgano le ragioni del buon senso e soprattutto dell'immagine di Sanremo.

Pierluigi Casalino". 

Redazione