Tra le prime manovre delle squadre Biancheri e Tommasini c’è anche chi ha scelto di prendere con maggiore calma la corsa alle urne per le comunali 2019. Dopo l’exploit del 2014 con l’ingresso in consiglio comunale all’esordio, Sanremo Attiva prepara la corsa per la riconferma e, ai nostri microfoni, il consigliere ‘arancione’ Robert von Hackwitz fa il punto della situazione tra dinamiche esterne e possibili scenari.
Iniziamo dal movimenti degli altri, come state seguendo le dinamiche di casa Biancheri e di casa Tommasini? Con sofferenza. Si telefonassero tra di loro, perché se andiamo con lo scontro sui media fino a maggio la cittadinanza non ne esce viva. Penso che abbiano tutti e due quell’approccio molto di politica tradizionale per cui vanno alla ricerca di grandi nomi da inglobare e che facciano endorsement. Si cercano i professionisti con quel meccanismo per il quale ci si dimentica che ci sono anche gli ortolani, gli insegnanti, tutta una parte di cittadinanza che non fa parte del circolo golf o della canottieri. Tra i due trovo Tommasini particolarmente fastidioso, ha un modo di porsi che dimostra un modo di fare arrogante e sgradevole.
E cosa pensa dei movimenti a sinistra? È un’iniziativa positiva quella di presentarsi tutti insieme, credo che in una città come Sanremo sia necessaria la presenza di una sinistra che corra insieme e senza il timore di usare i propri simboli. Non mi piacciono mascheramenti delle liste civiche, lo dico da uomo di sinistra al quale piace l’idea di poter fare dei compromessi in un ambiente come Sanremo Attiva. Penso che facciano bene ad andare insieme.
Che voto darebbe all’amministrazione Biancheri per il lavoro svolto in questi anni? La sufficienza. Sono convinto e gli va riconosciuto che, come amministrazione, abbiano fatto delle scelte coraggiose, penso per esempio alla differenziata anche se così non va bene, non si fa così il ‘porta a porta’, o alla scelta di affidarla ad Amaie Energia, sono positive. Sono più scettico, se non contrario, alla svendita del patrimonio pubblico per far quadrare il bilancio o alle grandi opere come il Palazzetto dello Sport fatto in questo modo. Siamo contrari al concetto delle grandi opere anche se a me sembra che il sindaco ci punti tanti come con il rifacimento del Porto Vecchio. Bisognerebbe pensare ogni tanto anche alle piccole opere.
Si vedrebbe mai nel progetto centrista del sindaco? La politica è davvero un compromesso e non sempre è una brutta parola. Mi ci vedrei se capissi che anche gli altri dell’amministrazione condividono certe idee e non solo se ci lasciassero fare quello che vogliamo. Dovrebbero appoggiarci convintamente come è stato con i rifiuti e penso che il sindaco ci abbia creduto fortemente. Se tutta una serie di cose spostassero la loro visione allora perché no? Al momento, però, per come si stanno muovendo dico di no.
Come sta lavorando Sanremo Attiva in vista delle elezioni di maggio? Abbiamo l’intenzione di iniziare con alcuni incontri pubblici per allargare il nostro progetto. Facciamo assemblea tutti i lunedì e ora vogliamo lavorare su un tema ben preciso come la sicurezza, tematica che vogliamo trattare per prima anche se sembrerebbe appartenere ad altre forze politiche.
Cosa deve fare Sanremo Attiva per ripetere l’exploit del 2014? Deve fare quello che ha fatto nel 2014, è chiaro che non c’è più l’effetto novità ma useremo le nostre modalità, siamo slegati dai giochi tipici di altri e non andiamo alla ricerca di grandi nomi da coinvolgere, per noi è importante la sostanza. Vogliamo fare come nel 2014 quindi parlare con la gente, proporre visioni alternative sui problemi della città e su come risolverli, affrontare con più forza temi che sono magari materia di altre forze politiche e proprio per questo vogliamo iniziare dalla sicurezza. Se facciamo tutto questo riusciremo per lo meno a eguagliare il 2014.
Quando renderete pubblico il nome del candidato sindaco? Dobbiamo ancora confrontarci sulle modalità, guardiamo a questo raggruppamento a sinistra ma non so ancora…Al massimo entro la fine dell’anno o a gennaio 2019 comunicheremo il nome e inizieremo a lavorare pancia a terra.