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Calcio | 12 novembre 2018, 08:00

Calcio, Serie D. Sanremese, cinquina fantastica che vale il secondo posto. E mercoledì c'è il Ligorna

I matuziani scavalcati di due punti dal Lecco che torna leader. Ma la squadra di Lupo gioca un calcio spettacolare

La Sanremese scesa in campo contro il Milano City (foto Fabio Pavan)

La Sanremese scesa in campo contro il Milano City (foto Fabio Pavan)

La Sanremese vince, convince e soprattutto diverte. E' questo quanto emerso dopo la quinta vittoria ottenuta nell'anticipo di sabato contro il Milano City tra le mura amiche. Un netto e rotondo 3-0 maturato nella ripresa che poteva anche essere più ampio.

Spettacolo & cabala! I biancazzurri, grazie al super lavoro effettuato da mister Alessandro Lupo, nelle ultime cinque partite (sei compresa quella di Coppa Italia) ha totalizzato 12 reti subendone solamente una contro il Chieri. Fattore che conferma la compattezza del reparto difensivo, ma la qualità di avere un portiere che regala sicurezza come Manis, classe 1983, che quando è chiamato in causa fa sempre il suo lavoro. E la cabala parla chiaro: nell'anno della salita nei professionisti dopo tanti anni la Sanremese aveva in porta un sardo (stagione 1997/1998, Nioi). Tutto questo merito anche di una società seria e di un uomo di calcio, come Pino Fava, che è riuscito a comporre la rosa su misura al tecnico dagli esperti agli under.

Ma fin dalle prime tre uscite la squadra matuziana è sembrata compatta. Il 2-2 realizzato nel finale da Scalzi sul campo del Savona è stata la chiave decisiva per lanciare i biancazzurri, in un derby che Molino e compagni avrebbero anche meritato di portare a casa.

Obiettivo Ligorna. Il Lecco è tornato capolista con due punti di vantaggio sui matuziani ma con entrambe le squadre che dovranno recuperare tra una settimana i loro match sui campi di Savona e Stresa. Ora per la Sanremese l'obiettivo si chiama si chiama Ligorna, rivelazione di stagione, ma che ieri è stato sconfitto sul campo dell Folgore Caratese.: mercoledì sarà una nuova battaglia.

 

 

Riccardo Aprosio

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