Amministrazione in rosa per il Consiglio Comunale dei Ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Taggia. Vittoria Cosenza e Rebecca Longo, sono rispettivamente diventate sindaco e vicesindaco dei giovani.
Quest’anno il consiglio comunale che interessa le scuole, Pastonchi di Arma di Taggia e Ruffini di Taggia, sarà composto anche da: Simone Arrighini, Francesca Lanteri, Gioia Del Duca, Rebecca Semeria Tiziano Moroni, Maia Benvenuto, Chiara Revello, Francesco Setti, Francesco Dimarco, Marco Sannino, Lorenzo Scipione, Aurora Benini, Dyonis De Benedetti, Diana Gradinaru, Leonardo Pistocchi, Michela Cava, Dimarco Sabrina e Francesco Cava.
Per Vittoria Cosenza si tratta di una conferma. La neo eletta ‘sindaca’ l’anno scorso aveva svolto un ottimo lavoro come vice al fianco di Mattia Arrighini. La prima assise ha permesso anche di affidare gli incarichi ai nuovi assessori che quest’anno saranno: Aurora Benini, allo sport; Diana Gradinaru, all’ambiente; Michela Cava, alla cultura. I tre assessori con l’aiuto degli altri consiglieri lavoreranno nelle rispettive commissioni, per quello che si spera possa essere un anno proficuo, ricco di iniziative.
“Questo è il dodicesimo anno per il CCR della scuola secondaria di primo grado. - ha sottolineato Valeria Lanteri, l’insegnante responsabile per il progetto, rivolgendosi ai bambini - Abbiamo il compito di aiutarvi nel portare avanti autonomamente le vostre proposte ed iniziative”.
Il nuovo consiglio comunale dei ragazzi ha ricevuto il saluto anche dell’assessore all’istruzione Barbara Dumarte che quest’oggi ha indossato la fascia tricolore in rappresentanza del sindaco Mario Conio, per investire le due giovanissime elette. Insieme a lei anche il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Manuel Fichera. I due amministratori hanno salutato questi giovani dando loro il benvenuto nella casa comunale ed augurandogli di essere propositivi ed operativi esattamente come negli anni passati.
I giovani del CCR di Taggia hanno sempre rappresentato un'eccellenza del territorio. Questa esperienza dimostra come i bambini abbiano molta voglia di mettersi in gioco per avvicinarsi alla macchina comunale e soprattutto per contribuire al bene del loro amato borgo.