Economia - 16 agosto 2018, 18:32

Sanremo: crollo del ponte “Morandi” e possibili conseguenze per il Ponente, la preoccupazione delle associazioni di categoria

Si temono ripercussioni sul turismo e sul trasporto delle merci. Parola a Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi e Confartigianato

Un'immagine emblematica del crollo del ponte “Morandi”

Mentre a Genova si scava ancora e, su scala nazionale, si soffia sul fuoco delle polemiche, in zona cresce la preoccupazione per le possibili ripercussioni sul tessuto sociale del crollo del ponte “Morandi”.

Inevitabile chiedere un’opinione alle associazioni di categoria che in queste ore stanno monitorando la situazione in attesa di verificare nei dati concreti se ci saranno conseguenze. Parola, quindi, a Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi e Confartigianato.

Andrea Di Baldassare – Confcommercio: “Non ne abbiamo ancora parlato con gli associati, ma penso che sia un danno gravissimo, taglia il turismo dalla Liguria in giù, senza quel passaggio ogni trasporto diventa problematico. Penalizzerà molto il turismo del weekend, ci sono molte seconde case di proprietà di toscani o di zone vicine che passavano da quella bretella per arrivare qui. è un problema non da poco e lo è anche dal punto di vista psicologico. La gente a Ferragosto non poteva essere contenta ed è la fotografia di un’Italia triste”.

Domenico Alessi – Confesercenti: “I famosi “no” a tutto creano danni. Il “no” a prescindere alla Lione-Torino, alla Gronda o, per parlare di Sanremo, all’inversione di via Galilei, creano dei grossi problemi. In questo caso il progetto della Gronda, che sarebbe dovuto partire anni fa, sarebbe stata una manna. Andando ai trasporti pensiamo che gli approvvigionamenti saranno un problema e lo abbiamo toccato con mano già da oggi. I traffici più importanti toccano le grosse città come Genova con i mezzi pesanti e poi c’è lo smistamento per la consegna al dettaglio. Non dimentichiamo che alcuni prodotti rischiano di aumentare di prezzo proprio per le difficoltà nei trasporti”.

Silvio Di Michele – Federalberghi: “Da Roma Federalberghi nazionale ci ha chiesto se fossero arrivate delle disdette, ma per il momento non è così. Il problema ora è doppio: per i clienti singoli della dorsale tirrenica che avranno 100 chilometri in più da fare e per i gruppi che partono dalla Campania e dal Lazio che, in pullman, non penso vorranno fare il giro da Novi Ligure per arrivare qui. Immaginiamo ci saranno problemi anche per le Cinque Terre con i molti francesi che scelgono quella zona per il weekend. Infine non dimentichiamo il rischio psicosi. Speriamo che questo episodio non diffonda la fobia dei viadotti”.

Carlo Rovere – Confartigianato: “Tutto questo avrà chiaramente ripercussioni negative sia per l’afflusso dei turisti che per l’approvvigionamento delle merci. Abbiamo molti prodotti che arrivano dal Nord Est e sarà un problema per i trasporti specie dall’Emilia. Ora, però, il problema principale lo hanno le famiglie delle vittime, è un dramma ligure e italiano che anche noi stiamo vivendo. Una situazione angosciante”.

Pietro Zampedroni