Manca un anno alle elezioni amministrative a Sanremo ma in città la campagna elettorale ha subìto un’accelerata difficilmente prevedibile alla vigilia.
La riconferma di Alberto Biancheri ha scatenato le reazioni dei suoi principali antagonisti che, dopo qualche settimana di attesa, confronto e fermento mediatico creato dal neonato “Gruppo dei 100”, hanno proposto il nome di quello che dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) il suo principale antagonista: Sergio Tommasini.
Movimenti anche dalle liste che porteranno a casa meno voti ma potrebbero essere determinanti per l’eventuale ballottaggio e la successiva composizione del Consiglio Comunale. Qui il nome ufficiale è quello di Alberto Pezzini per “Futura Sanremo”.
Per il resto ancora tutto tace ma si pensa che a breve possa avere la stessa accelerata anche la comunicazione delle altre forze in campo.
Qui “Sanremo al Centro”.
Procedendo in stretto ordine cronologico, il primo a ufficializzare la propria candidatura è stato proprio l’attuale Sindaco Alberto Biancheri che, a Villa Ormond, davanti ai fedelissimi di “Sanremo al Centro” ha lanciato un chiaro messaggio: “Se voi ci siete io ci sono”. E, siccome nessuno si è tirato indietro, Biancheri c’è.
Resta da capire come sarà composta la squadra che lo appoggerà nella corsa alla riconferma. E se non ci sono dubbi su “Sanremo al Centro” e sui nuovi acquisti come Antonio Fera, resta da capire come si muoverà il Partito Democratico. Nel 2014 il Pd era un cavallo vincente con un 40% alle europee che non lasciava molti margini di dubbio. Oggi le cose sono radicalmente cambiate e anche il tanto discusso rimpasto dello scorso settembre, con l’addio a un uomo di punta del Pd come Leandro Faraldi, potrebbe aver lasciato qualche strascico.
Qui centrodestra.
Tanto il “Gruppo dei 100” ha fatto penare i media della zona per partorire quel nome che, alla fine, tutti si aspettavano. Il progetto politico nato pochi mesi fa ha espresso Sergio Tommasini, manager di fama internazionale e amministratore unico di Idroedil, la società che gestisce la discarica di Collette Ozotto, come proprio candidato Sindaco. E, ad oggi, ancora siamo in attesa di un “sì” ufficiale da parte dei partiti che formano, allo stato dei fatti, la coalizione di centrodestra che dovrebbe sostenerlo.
Da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia arrivano continuamente attestati di stima per l’uomo e il manager Sergio Tommasini ma mai nessuno davanti a un microfono ha ufficialmente approvato la sua candidatura.
Si dice ci sia bisogno ancora di tempo prima di arrivare a una benedizione definitiva e, intanto, i rumors si rincorrono.
Sempre nell’area di centrodestra un altro nome ufficiale è quello di Alberto Pezzini, noto avvocato matuziano che ha scelto di candidarsi con il progetto “Futura Sanremo” di chiara collocazione a destra. All’interno troviamo molti nomi della società civile i quali, però, sono strettamente collegati a quell’area politica.
Infine, eliminando la parola “centro” e spostandoci senza mezze misure a destra, c’è l’incognita di Forza Nuova che, almeno dal punto di vista mediatico, sembra particolarmente attiva. Non impossibile pensare che vogliano esprimere un proprio candidato Sindaco. La scelta potrebbe ricadere sul responsabile cittadino Alessandro Condò.
Qui MoVimento 5 Stelle.
La candidatura di Sergio Tommasini è, in un centro senso, manna dal cielo per il MoVimento 5 Stelle sanremese. Da anni i pentastellati matuziani portano avanti le loro battaglie contro la discarica di Collette Ozotto e il suo ampliamento, con tanto di presidio permanente in zona. Ed ecco che la discesa in campo del manager Idroedil potrebbe essere il fulcro della loro campagna elettorale.
Anche se resta da vedere come si comporteranno con quella Lega che a Roma è alleata di Governo e a Sanremo sarà schierata con il nemico numero uno.
Ancora bocche cucite sul possibile candidato Sindaco.
Qui centrosinistra.
Sanremo non è città che guarda a sinistra e lo sanno bene i militanti di quell’area. Per questo si stanno riorganizzando in modo da presentare alle amministrative 2019 una proposta che possa essere d’effetto.
Anche in questo caso (leggi il capitolo “Sanremo al Centro”) saranno cruciali le mosse del Partito Democratico cittadino. Andranno con Biancheri o, dopo il rimpasto e quella dichiarata virata a destra da parte dell’Amministrazione, ci sarà la scissione definitiva? “Sanremo Insieme” molto probabilmente difenderà l’onore ferito di Daniela Cassini, ex Assessore al Turismo fino alle grandi manovre dello scorso settembre. E potrebbe essere proprio Cassini il candidato della stessa lista che aveva portato lei all’Assessorato e “Cesco” Prevosto in Consiglio Comunale. Ma resta (leggi sempre il capitolo “Sanremo al Centro”) da vedere come si muoverà Leandro Faraldi, esponente dell’area più a sinistra del Pd e non certo in vena di alleanze con la squadra Biancheri dopo la sua uscita dalla Giunta. E, cosa non di poco conto, una “macchina da voti” nella zona di Coldirodi.
Nella stessa area attenzione anche alle mosse di “Sanremo Attiva”. Dopo l’avvicendamento con Francesca Antonelli ora è Robert Von Hackwitz l’uomo di punta degli “arancioni” matuziani. Pare certa la presenza di “Sanremo Attiva” alle prossime elezioni ma resta da vedere in quale forma scenderanno in campo e con quale candidato Sindaco. Pare, da voci di corridoio, che quella di “Sanremo Attiva” sia l’opposizione maggiormente gradita a Biancheri e alla sua squadra. Possibili ribaltoni in vista?
Ai nostri microfoni Von Hackwitz ha candidamente ammesso che i tempi di “Sanremo Attiva” saranno più lenti e da settembre potrebbe iniziare a muoversi qualcosa.