Non si placa a Ventimiglia la polemica sui pagamenti arretrati della tassa rifiuti. Il polverone è stato sollevato dal Consigliere Comunale di opposizione Giovanni Ballestra il quale, sulle pagine del nostro giornale, ha lanciato l’allarme: “Il Comune di Ventimiglia deve 77 mila euro a 220 contribuenti”.
Pronta è arrivata la risposta del Segretario Generale del Comune di Ventimiglia Antonino Germanotta: “Tutti i rimborsi saranno garantiti senza nessun pregiudizio per il Bilancio dell’Ente”. Ma il botta e risposta non si ferma qui.
Questa mattina, sempre ai nostri microfoni, è intervenuto nuovamente il Consigliere Ballestra che, nell’attestare la stima nei confronti di Germanotta, afferma: “È una figura apicale del Comune, persona corretta e trasparente, ma non è lui a dover rispondere. Di solito sono i politici a dover parlare, l’Amministrazione si disinteressa perché di questa cosa non ha capito niente, sono in vacanza da quattro anni e mezzo. Il Segretario Generale deve fornire dei suggerimenti, ma poi è la politica a dover rispondere”.
“In quanto massimo organo burocratico del Comune, lo invito – prosegue Ballestra – a valutare bene la cosa perché a mio parere non ha il polso della situazione di quanto è successo con queste cartelle. Capisco che lui voglia tranquillizzare l’Amministrazione, ma c’è poco da stare tranquilli. L’errore è immenso e la situazione è fuori controllo, hanno mandato i bollettini a gente che ha già pagato. Tra l’altro le lettere sono state tutte inviate con posta ordinaria mentre, per contro, c’è un abuso dell’utilizzo delle raccomandate per le notifiche dello ‘street control’”.
“Pensano di uscire da questa situazione dicendo alla gente di presentarsi in Comune – conclude Ballestra – quando ci sono degli errori o situazioni così complesse l’Amministrazione ha il dovere di auto tutelarsi e riesaminare i ‘ruoli’. Qui l’errore è grosso anche per il Bilancio, c’è un debito fuori Bilancio non riconosciuto. E non è il segretario a dovermi rispondere, se hanno gli ‘attributi’ mi rispondano il Sindaco e gli Assessori”.