Politica - 30 luglio 2018, 13:17

Escalation di violenza contro gli stranieri. Il post del segretario provinciale del Pd Pietro Mannoni "Dal 4 marzo liberati gli spiriti bestiali di alcuni nostri connazionali"

"L'unico risultato di una politica basata sui respingimenti sarà la creazione di divisioni sociali, che ci trascineremo per i prossimi decenni"

"Incontrare una persona di colore e sentirsi in diritto di prenderla a pugni. 
Pensare di aver individuato un ladro magrebino al volante della sua auto: inseguirlo, tirarlo giù dalla macchina e prenderlo a botte fino ad ucciderlo.
Usare il proprio balcone per sparare ad un muratore africano, che lavora sopra un'impalcatura Sparare con una pistola ad aria compressa ad una bimba rom, in braccio a sua madre".

Lo scrive su Facebook il segretario provinciale del Partito Democratico Pietro Mannoni, commentando l'escalation di violenza che nelle ultime settimane si è concentrata nei confronti degli stranieri. L'ultimo caso risale a ieri, quando l'atleta italiana, di origini nigeriane, è stata oggetto di un lancio di uova che le hanno provocato una ferita alla cornea, mettendo a rischio la sua partecipazione agli Europei di Berlino. Poche ore prima, ad Aprilia, un giovane nordafricano, sospettato di essere un ladro, era rimasto ucciso da due italiani, dopo un inseguimento in auto. 

"Nella nuova Italia post 4 marzo sono stati liberati gli spiriti bestiali di alcuni nostri connazionali. - continua Mannoni - Stiamo vivendo un cambiamento epocale. Globalizzazione e migrazioni modificheranno i paesi occidentali, così come li abbiamo conosciuti. Non saranno la xenofobia e la violenza a fermare quello che sta accadendo. Sarebbe molto più saggio lavorare sulle modalità di accoglienza e di integrazione, piuttosto che soffiare sul fuoco dell'odio. L'unico risultato di una politica basata sui respingimenti sarà la creazione di divisioni sociali, che ci trascineremo per i prossimi decenni. La scelta è tra una società multirazziale intrisa di violenza e razzismo oppure una società multirazziale basata sul rispetto reciproco e sulla comprensione delle rispettive differenze. Scegliendo la seconda strada sarà assai più semplice proporre e quindi esigere il rispetto di una legalità repubblicana accettata e condivisa da tutti".

Francesco Li Noce