Politica - 29 luglio 2018, 12:33

Mentone: Lega imperiese e cuneese insieme al Front National per dire stop all'immigrazione (Foto e Video)

Sul tavolo il problema dei flussi migratori e la vicinanza del partito di Matteo Salvini e quello di Marie Le Pen, in questo caso rappresentato dalla sezione giovanile. A rappresentare l’Italia c’erano in particolare i Flavio Di Muro e Flavio Gastaldi, Deputati di Ventimiglia e Cuneo.

Una azione politica cross provinciale e nazionale, questa mattina a Mentone, dove si sono incontrati i rappresentanti della Lega delle province di Imperia e Cuneo, con i movimenti giovanili del Front National e di Generation Nation in terra francese.

Sul tavolo il problema dei flussi migratori e la vicinanza del partito di Matteo Salvini e quello di Marie Le Pen, in questo caso rappresentato dalla sezione giovanile. A rappresentare l’Italia c’erano in particolare i Flavio Di Muro e Flavio Gastaldi, Deputati di Ventimiglia e Cuneo.

“Ho accolto con favore – ha detto Di Muro quanto è stato detto dai colleghi francesi sull’azione di Governo di Matteo Salvini. Non abbiamo vissuto l’orgoglio di essere italiani negli ultimi anni, ma adesso che abbiamo la responsabilità politica, dobbiamo tramutare in azioni concrete lo slogan ‘Prima gli italiani’. In 50 giorni di governo abbiamo fatto il possibile per gestire l’emergenza, in particolare i flussi migratori esterni all’Unione Europea. Gi sbarchi che avvenivano in Sicilia, erano concentrati nel periodo estivo, ed erano di difficile gestione. Una politica di contrasto alle Ong nel Mediterraneo e di chiusura dei porti, con l’intenzione di portarlo a livello europeo, è dovuto alle decisioni di Matteo Salvini ed al nuovo Governo. Bloccare gli accessi al Mediterraneo significa sicuramente ridurre i problemi a Ventimiglia, soprattutto in alcune zone. Quest’anno, con l’inserimento di queste nuove iniziative, la situazione è migliorata a Ventimiglia ma il lavoro da fare è sulle frontiere esterne. Solo dopo aver diminuito i flussi verso l’Europa possiamo lavorare sui confini interni. Noi non vogliamo fare un ragionamento xenofobo o razzista, ma solo organizzativo, per garantire una vita migliore a tutti, anche a chi arriva da fuori”.

Davide Quadri (Portavoce nazionale della Lega Giovani) ha sottolineato che la giornata odierna conferma il rapporto stretto tra Italia e Francia e conferma quanto promesso dalla Lega in campagna elettorale: “Il Mondo reale è vicino al Governo del cambiamento e si vive lo stesso sentimento in Francia, dove Macron sta perdendo consenso. Con Generation Nation abbiamo molte idee comuni sullo slogan ‘Padroni a casa nostra’. La meglio gioventù d’Europa ci vedranno collaborare per migliorare il nostro futuro”.

Flavio Gastaldi, deputato cuneese ha evidenziato come anche la provincia a Sud del Piemonte, vive da vicino la problematica: “Noi viviamo i drammi dell’immigrazione clandestina ed i business che ci sono dietro. Oggi abbiamo l’onere e l’onore di guidare il paese e stiamo lavorando con attenzione sul problema. Il problema dell’immigrazione per il cuneese ha visto situazioni difficili ad un valico come il Tenda, molto importante per i passaggi economici, turistici e culturali tra la nostra provincia, quella di Imperia e la Francia. Ancora oggi troviamo ad Olivetta San Michele troviamo la Gendarmerie che ci controlla, ma se vogliamo parlare di Europa dobbiamo farlo senza ipocrisia e facciamo che i confini del nostro continente siano quelli del mare e non quelli delle Alpi. Ci siamo troppo svenduti per le nostre frontiere ‘colabrodo’ e ci siamo accollati troppi problemi sociali ed economici nel corso degli ultimi anni. Oggi dimostriamo che si può lavorare insieme e con grande unità. Il prossimo anno avremo le elezioni europee e sono certo che questo movimento identitario formato da Salvini e Le Pen, potrà dire la sua”.

Enzo Alias ha trattato il problema per conto di ‘Generation Nation’: “Spero che questo sia il primo giorno di convergenza tra noi. Abbiamo gli stessi problemi in Italia e Francia ed è assolutamente vero che l’Europa ha lasciato sola l’Italia ma adesso la questione si è trasferita in Spagna. Ci auguriamo che anche loro si sveglino subito e, per le prossime elezioni europee, di vederci nuovamente insieme magari a Ventimiglia o in altre città d’Italia per rafforzare la nostra unione”.

Un po’ in difficoltà la sezione 'giovani' del partito francese alla domanda relativa al ‘blocco’ dei confini e dei respingimenti a Ventimiglia: “La Francia non blocca i migranti – è stato risposto, forse ignorando quanto sta realmente accadendo da oltre 3 anni al confine italo-francese – ma la soluzione è quella di aiutare queste persone nei loro paesi. L’80% dei migranti sono economici e non fuggono dalla guerra. Siamo d’accordo a dare asilo a chi fugge da situazioni di difficoltà ma senza generalizzare la migrazione”.

Carlo Alessi